In uscita il nuovo film di Duncan Jones che si ispira a suo padre David Bowie

In uscita il nuovo film di Duncan Jones che si ispira a suo padre David Bowie

“Io, io sarò re
E tu, tu sarai la regina
Anche se niente li porterà via
Li possiamo battere, solo per un giorno
Possiamo essere Eroi, solo per un giorno”
Heroes – David Bowie

Duncan Jones ha pochi ricordi di quando, da bambino, andò per la prima volta a Berlino. Stava accompagnando suo padre David Bowie in un viaggio di lavoro. Era circa il 1977 e Bowie stava registrando la famosa trilogia berlinese, composta da Low, Heroes e Lodger, tre album fondamentali per la sua carriera, scritti con Brian Eno proprio nella città divisa dal muro. Non è un caso quindi che Duncan abbia voluto rendere omaggio a suo padre, a Berlino e ai ricordi d’infanzia, quando scrisse la sceneggiatura di Mute, in uscita mondiale su Netflix il 23 febbraio.

Il progetto nasce da un soggetto di 14 anni fa. Duncan girava ancora spot per la televisione ed era ben lontano dal successo mondiale di Moon, il film sci-fi del 2009 di cui Mute è il sequel. Il regista ha raccontato in un’intervista rilasciata al Times, che l’influenza di suo padre in questo film è molto forte. In primis perché la prima stesura della sceneggiatura fu letta da Bowie stesso e apprezzata.

Fu molto dolce con me, forse perché gli avevo detto di non darmi un giudizio troppo severo. Ma del resto lui mi ha sempre supportato in tutto quello che facevo.

L’attore Alexander Skarsgard, protagonista del film, ha poi spiegato sempre sul Times, come non sia per nulla una coincidenza la decisione di ambientare la pellicola a Berlino, una scelta che omaggia Bowie, scomparso esattamente 2 anni fa, per esempio anche con l’utilizzo di dipinti da lui realizzati quando viveva nella città tedesca negli anni ’70.

Ma che cosa racconta Mute?

Ambientato in una Berlino futuristica, anno 2052, Mute racconta la storia di un barista muto, impersonato da Alexander Skarsgård, già visto nella mini-serie televisiva Big Little Lies, che si mette alla ricerca della sua fidanzata, scomparsa nel più totale mistero. Seguendo il protagonista, avremo modo di esplorare le storture di una città decadente e tragica, che richiama le atmosfere di Blade Runner, ma anche di Berlino negli anni ’70, con rimandi al mito di Bowie e al suo periodo in quella città.

Insomma oggi come allora, proprio come nella canzone Heroes del Duca Bianco, che raccontava di un amore contrastato in una città divisa da un muro, nel film Mute c’è ancora una volta in primo piano la storia di un amore ostacolato nella claustrofobica bellezza di un luogo iconico.

Qui puoi vedere il trailer di Mute:

Se vuoi approfondire la filmografia di Duncan Jones ti consigliamo di vedere Moon e Source Code. Se vuoi invece qualche news interessante su di lui, puoi seguire il profilo Twitter di Duncan, sempre molto aggiornato e ricco di curiosità. Altra curiosità: alla sua nascita il padre gli dedicò il brano Kooks, incluso nell’album del 1971 Hunky Dory.

Immagini: Cover: Photo by Michael Loccisano/Getty Images for Tribeca Film Festival