Il nuovo trailer del sequel di Trainspotting

Il nuovo trailer del sequel di Trainspotting

Scegliete una vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete una famiglia…” Tra gli inizi memorabili della storia del cinema c’è sicuramente anche questo di Trainspotting.

Il film diretto da Danny Boyle nel 1996 è riuscito a descrivere, come nessun altro prima, il mondo fragile e sgraziato dei tossicodipendenti.

L’anno della sua uscita, dopo essere stato proiettato alla 49esima edizione del Festival di Cannes, pubblico e critica rimasero folgorati da quel modo di raccontare uno spaccato così drammatico. Trainspotting diventa presto un cult ed entra al decimo posto della lista dei cento film britannici del XX secolo secondo il British Film Institute.

Il critico italiano Mereghetti ha scritto, nella sua recensione del film: “Mai si è vista l’autodistruzione messa in scena con stile tanto travolgente e con umorismo così acre. Il ritratto compiaciuto e cinico di una generazione che non ha più bandiere né miti ribellistici.”

A rendere indimenticabile il film ci pensa anche una colonna sonora d’eccezione: Underworld, Iggy Pop e Lou Reed, soltanto per citarne tre.

Il film è tratto dall’omonimo libro di Irvine Welsh, un piccolo capolavoro. Ma mentre per il libro sono stati pubblicati alcuni sequel, del film non si era fatto nulla, almeno fino all’anno scorso quando è stato annunciato che nel 2017 sarebbe uscito il seguito cinematografico, a 21 anni di distanza dal primo, con il cast e il regista originali.

Qualche giorno fa è uscito finalmente il nuovo trailer del sequel, e siamo sicuri che i fan di Spud, Renton, Begbie e Sick Boy non rimarranno delusi.

Il film uscirà nelle sale italiane nel marzo del prossimo anno, e guardando il trailer non è facile capire di cosa tratterà nel dettaglio. Sicuramente il materiale bibliografico non manca (i libri di Welsh dai quali attingere), ma Danny Boyle potrebbe fare di testa sua e costruire la storia con risvolti inediti.

Il trailer si apre con Sick Boy che chiede a Renton: “Dove sei stato in questi ultimi 20 anni?” Un pretesto per raccontare la storia concentrata e con lo stile travolgente che aveva contraddistinto il primo capitolo. Anche se il mondo intorno è cambiato (con l’avvento di internet e dei social network), in fondo la filosofia di Trainspotting rimane sempre la stessa.

Immagine via YouTube