Le opere d'arte rovinate per sempre a causa di un incidente

Le opere d'arte rovinate per sempre a causa di un incidente

Quando andiamo a vedere una mostra di arte contemporanea dobbiamo fare uno sforzo in più per comprendere alcune opere esposte. Dopo la Fontana di Duchamp ad esempio, tutti gli oggetti, anche quelli di uso quotidiano, sono diventati potenzialmente dei soggetti artistici.

Un visitatore deve stare attento a cogliere l’opera in nuovi e diversi contesti per apprezzarla, altrimenti si rischia non soltanto di non provare alcuna emozione ma anche di non accorgersi che quella che si sta vedendo è l’opera di un artista.

È quello che è successo al Museion, il museo d’arte contemporanea di Bolzano, quando le addette alle pulizie hanno letteralmente sgomberato l’opera d’arte “Dove andiamo a ballare questa sera?

L’installazione, delle artiste Goldschmied e Chiari, voleva provocare il pubblico, ricreando i festini della politica negli anni ’80, con bottiglie di champagne, coriandoli, bicchieri e ghirlande sparse per terra.

Le inservienti, pensando che fossero davvero dei rifiuti, hanno pulito. Il critico d’arte Francesco Bonami ha detto: “A Bolzano deve esserci stato un problema di comunicazione, ma la questione è più ampia e riguarda anche il pubblico: il problema è che anche l’arte più provocatoria e simile alla realtà deve avere qualcosa che ci faccia capire che quella è arte“.

Ovviamente non si tratta dell’unico caso in cui un’opera d’arte viene rovinata per sempre. Di qualche mese prima è infatti la notizia del ragazzo che, inciampando, ha bucato un quadro esposto in un museo.

In pratica il ragazzo, in visita al museo con la scuola, stava bevendo una bibita quando è inciampato in un cordolo di sicurezza e ha appoggiato la mano sul quadro, forando la tela.

Il quadro, intitolato Fiori e datato 1660, apparteneva a una collezione privata e faceva parte di una mostra di quadri realizzati dai maestri italiani in mostra al museo di Taipei.

Ovviamente è stato un incidente, ma bisogna ammettere che rovinare un’opera d’arte è una grave perdita.

Qui sotto puoi trovare una lista di famose opere d’arte rovinate per sempre da spettatori maldestri o restauratori incompetenti.

Il Sogno – Pablo Picasso

Picasso realizzò questo capolavoro nel 1932: un ritratto della sua amante Marie Therese Walter. Molti anni dopo, il quadro vene acquistato da Steve Wynn, un famoso magnate dei casinò americano.

Dopo averlo tenuto nella sua collezione per qualche tempo, Wynn decise di vendere il quadro, riuscendolo ad ottenere un’offerta di 139 milioni di dollari. Purtroppo, però, durante la consegna Wynn urtò l’angolo dell’opera con un gomito, bucando la tela.

Ecce Homo – Elias Garcia Martinez

Probabilmente questo quadro è diventato famoso proprio per l’incidente che lo ha rovinato per sempre. L’opera, una pittura murale del 1910, adornava  il Santuario della Misericordia di Borja, a Saragozza.

Ormai da tempo le sue condizioni non erano delle migliori, e nel 2012 un’anziana parrocchiana, pittrice dilettante, aveva deciso di restaurarlo da sola. Il risultato è stato talmente grottesco da attirare l’attenzione dei media di tutto il mondo.

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Vasi cinesi della dinastia Qing

Durante una visita al museo di Cambridge, un visitatore inglese è inciampato nel lacci delle scarpe ed è caduto rovinosamente addosso a un set di vasi cinesi databili fra il tardo Seicento e gli inizi del Settecento. Appartenenti all’epoca della dinastia Qing.

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Il bacino di Argenteuil – Claude Monet

Nel 2012, durante una visita alla National Gallery di Dublino, Andrew Shannon, un visitatore, colpì senza alcuna apparente ragione questo famoso quadro di Claude Monet. Risalente al 1874 e del valore di 10 milioni di euro.

Shannon non se la cavò con poco: venne infatti accusato di vilipendio aggravato e condannato a scontare una pena di 5 anni di carcere.

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Maschera di Tutankhamon

Lo scorso ottobre, durante un’operazione di pulizia, uno degli addetti ha staccato la parte finale del mento della maschera del faraone.

Il vero danno, però, è stato fatto per rimediare all’incidente: visto che il museo in cui si trova la maschera voleva esporre il reperto il più velocemente possibile, il pezzo è stato rincollato con una resina inadatta, e adesso il solco del punto in cui l’opera è stata danneggiata è ben visibile.

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Immagini: Copertina | Ecce Homo | Vasi dinastia Qing Il bacino di Argenteuil | Maschera Tutankhamon