Siamo finalmente in grado di costruire un teletrasporto?

Siamo finalmente in grado di costruire un teletrasporto?

Tra i sogni della scienza il più ambizioso è sicuramente il teletrasporto. Il suo utilizzo fino adesso l’hai visto nelle pellicole fantascientifiche, sognando ogni volta di poterlo usare anche tu un giorno.

La notizia di qualche giorno fa però potrebbe essere un passo decisivo verso la sua realizzazione, vediamo di che cosa si tratta.

Secondo uno studio condotto dal National Institute of Standards and Technology alcuni scienziati sarebbero stati in grado di teletrasportare particelle di luce a 100 km di distanza.

Si è trattato di un teletrasporto quantistico. Il concetto è assai complesso, qui puoi trovare un fumetto della Nasa che aiuta a capirlo.

Riassumendo al massimo e semplificando, il teletrasporto quantistico dipende da un fenomeno chiamato entanglement quantistico. Questo consente di creare collegamenti tra atomi, nei quali le loro informazioni possono essere inviati ad altri più lontani.

In particolare le particelle correlate sono collegate in modo tale che l’azione di uno influisce direttamente sugli altri, anche se sono distanti. Einstein la chiamò “azione spettrale a distanza“.

Lo studio si è rivelato fondamentale per gli sviluppi della crittografia e permetterà di trasmettere informazioni in maniera sempre più sicura, incluse le comunicazione tra la Terra e le stazioni spaziali.

Prima di oggi però la distanza che un teletrasporto quantistico era riuscito a percorrere non superava i 25 km.

Una tecnologia come questa, secondo Michio Kaku, famoso fisico teorico, potrebbe rivelarsi decisiva per la costruzione di un teletrasporto molecolare. Si tratterebbe secondo lui, soltanto di una questione di tempo.

Il fisico, professore presso l’università di New York ha detto: “Eravamo abituati a ridere quando qualcuno parlava di teletrasporto, ma adesso non lo facciamo più. Il teletrasporto quantistico esiste già e visti gli ultimi sviluppi penso che entro un decennio saremo in grado di teletrasportare la prima molecola.” Dopo le molecole, secondo il dottor Kaku, sarà il turno di fotoni e di oggetti più grandi, come gli animali e gli esseri umani, finalmente.

Immagine tratta da Star Trek