La petizione per rendere completamente ciclopedonale la via Appia

La petizione per rendere completamente ciclopedonale la via Appia

Con i suoi 2300 anni di storia, la via Appia Antica è una tra le maggiori testimonianze dell’Impero romano: a quei tempi era uno dei collegamenti più prolifici per l’economia della capitale. Oggi, invece, è una grande meta per turisti italiani e non che vogliono passeggiare o andare in bici su quella che è ritenuta tra le più grandi opere ingegneristiche del mondo antico.

Per preservare questo grande patrimonio storico, è stata lanciata una petizione su Change.org. Arrivata a quasi seimila sottoscrizioni, la proposta avanzata dall’associazione VeloLove consiste nel progetto di un grande parco archeologico dal Colosseo alla Regina viarum.

Tutto ciò permetterebbe così di vietare il passaggio delle macchine in via Appia Antica. Una trasformazione che renderebbe il percorso ciclopedonale; un vero e proprio gioiello di turismo sostenibile dove poter non solo rilassarsi, ma saggiare i percorsi attraversati secoli fa dal futuro imperatore Augusto, dall’apostolo Paolo di Tarso, da migliaia di centurioni.

Realizzata tra la fine del IV e il III sec. a.C., la via Appia fu per molti secoli il maggiore collegamento del mediterraneo. Uno snodo che collegava non solo Roma con il sud, ma che permetteva anche l’accesso in Oriente. Sotto il  governo di diversi imperatori—Augusto, Vespasiano, Traiano, Adriano—fu ampiamente ristrutturata. Ma la sua importanza non venne dimenticata nemmeno in seguito.

Come si legge nella petizione dell’associazione VeloLove, nell’Ottocento lo stesso Napoleone Bonaparte, noto cultore di storia romana, sognava di trasformare “in un parco archeologico tutta la zona monumentale dall’Appia Antica al Colosseo e ai Fori.”

Continuando la lettura, vengono esplicitati anche i benefici che questo mutamento potrebbe comportare. “La realizzazione di questa ciclovia su un’Appia Antica libera dal traffico”, si legge: “può produrre green economy e green jobs e dare un impulso al cambiamento della città.”

Immagine via Facebook