È stato trovato un racconto di Hemingway scritto a dieci anni

È stato trovato un racconto di Hemingway scritto a dieci anni

Quando leggiamo una poesia, anche se è brevissima, leggiamo un’opera terminata, frutto di un lavoro più o meno lungo che ha coinvolto il poeta. La scrittura, così come la pittura, la musica e altre forme di arte, non è soltanto espressione di un’ispirazione divina, ma è il risultato di un lavoro e un esercizio quotidiani.

Anni di sacrifici a cui non sempre badiamo quando godiamo di un’opera d’arte. Un esempio l’abbiamo visto nel caso di Picasso e nella sua evoluzione pittorica, guardando i suoi lavori in un arco di tempo decennale.

La stessa cosa succede, per gli scrittori, sia di racconti che di romanzi. Una notizia che rientra pienamente in questo discorso riguarda Ernest Hemingway. Uno degli autori più importanti del Novecento, vincitore di prestigiosi premi, come il Pulitzer e il Nobel.

Un mostro sacro come Hemingway come scriveva quando era piccolo e andava a scuola? In un testo delle elementari si può rintracciare il genio che ha ispirato poi generazioni di scrittori e incantato i lettori di tutto il mondo?

Oggi possiamo rispondere a questi quesiti perché è stato trovato il suo primo effettivo racconto. La data sul manoscritto recita “8 settembre 1909” e a qual tempo il piccolo Ernest aveva dieci anni.

Il manoscritto è stato ritrovato, conservato in una busta di plastica, all’interno di uno scatolone nel retrobottega dello “Sloppy Joe”, un bar di Key West, in Florida, frequentato dallo scrittore. Lo scatolone è di proprietà di un suo caro amico, Telly Bruce.

Il racconto era stato scoperto già a maggio dallo scrittore Brewster Chamberlin e da Sandra Spanier, direttrice dell’Hemingway Letters Project e professoressa alla Penn University.

I due però avevano rimesso a posto il manoscritto nella casa-museo di Hemingway, sempre a Key West; ma dopo l’uragano Irma che miracolosamente non ha distrutto la proprietà dello scrittore, hanno deciso di rendere pubblica la notizia.

Il racconto inizia così: “Partiamo per un viaggio in Europa”. Quello che potrebbe sembrare un temino delle elementari come tanti, in realtà nasconde molto di più. Il racconto narra infatti di un viaggio in Irlanda che Hemingway non ha mai fatto. I luoghi da lui citati sono stati inventati.

Il racconto si sviluppa sia in forma di diario che con alcuni frammenti di storie e lettere ai propri genitori. Il protagonista, deceduto, esce ogni anno dalla sua tomba per costruire un castello a Killarney, in Irlanda. Ci sono anche alcuni disegni che accompagnano la narrazione. Tra i personaggi c’è un maiale che viene definito “il piccolo compagno che paga l’affitto”.

Il manoscritto, sebbene non raggiunga le vette dei suoi lavori più maturi, mette però in luce come lo scrittore oggi venerato da molti colleghi e appassionati lettori abbia intrapreso la sua strada molti anni prima.

Nel testo sono presenti annotazioni di tipo grammaticale e di punteggiatura (un vero e proprio lavoro di editing), il che fa pensare che il manoscritto fosse stata una bozza in previsione di un concorso letterario indetto dalla scuola. Una notizia che rende chiaro quanto tempo prima Hemingway avesse deciso di diventare uno scrittore.

Immagine via Flickr