Dopo quasi 60 anni è ritornato al suo splendore il

Dopo quasi 60 anni è ritornato al suo splendore il "Giardino delle Cascate" di Roma

Accanto ai luoghi più conosciuti di Roma ce ne sono altri, nascosti spesso anche agli stessi romani, che raccontano una città diversa, inedita, moderna rispetto a quella antica che conosciamo per antonomasia.

Abbiamo già fatto un viaggio virtuale per le strade di periferia dove ammirare gemme del graffitismo; siamo entrati in “una casa delle civette” nel cuore verde di Villa Torlonia; abbiamo attraversato la porta alchemica di Piazza Vittorio; siamo saliti su scalinate di murales e abbiamo fatto visita a uno dei quartieri più belli non solo di Roma, ma d’Italia.

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Proprio dentro un altro quartiere magnifico di Roma, l’Eur, è stata finalmente riaperta al pubblico una storica attrazione che molti turisti e anche tanti romani non hanno mai avuto il piacere di conoscere: il Giardino delle Cascate. Realizzato nel 1961, questo giardino moderno è opera di Raffaele De Vico, architetto italiano scomparso qualche anno dopo il progetto.

Tra il 1955 e il 1961, De Vico (che diventerà socio onorario dell’Associazione italiana degli “architetti del giardino e del paesaggio”) viene nominato capo del Servizio giardini del quartiere. È l’incaricato del completamento dei parchi e dei giardini nell’ambito della restaurazione promossa da Virgilio Testa. Tra i suoi progetti c’è proprio quello della grande cascata sotto il palazzo dello sport (oggi, Palalottomatica) e dei due giardini degli ulivi.

Il Giardino delle Cascate, quasi subito dopo la sua inaugurazione, viene chiuso e usato ogni tanto come set cinematografico (per esempio nel caso de “L’ultimo bacio“). Il 5 maggio è stato riaperto al pubblico 56 anni dopo. Al progetto di restyling ha collaborato anche l’architetto Franco Zagari che lo ha definito “il giardino moderno italiano più interessante della seconda metà del Novecento”.

Zagari ha restaurato anche il ponte Hashi la cui pavimentazione era stata danneggiata da alcuni vandali. Così il ponte è tornato di nuovo percorribile e permette di attraversare la cascata centrale. Il giardino ha riportato alla luce anche le sue scogliere, le pietre naturali, salti e getti d’acqua e profumati roseti che accompagnano il visitatore in questo silenzioso angolo dell’affollato Eur. Il Giardino delle Cascate non è soltanto un gioiello della Roma moderna ma ha anche una valenza funzionale: le cascate infatti consentono l’ossigenazione delle acque del lago dirimpetto. Il Giardino si inserisce nel piano di restaurazione che comprende tutto il municipio (qualche mese fa, ad esempio, ha riaperto anche lo storico luna park, interamente dedicato ai più piccoli). “Un Municipio”, ha detto il presidente: “che fa del verde il suo vanto”.

È possibile visitare il Giardino delle Cascate (fermata della metro Eur Palasporttutti i giorni dalle 7 alle 20. Le indicazioni da seguire sono quelle della “Passeggiata del Giappone” sul lago dell’Eur, nei pressi di viale Oceania, vicino al Palalottomatica.

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