Se nei prossimi 300 anni non si interverrà, il mare si alzerà dai 70 a 120 cm

Se nei prossimi 300 anni non si interverrà, il mare si alzerà dai 70 a 120 cm

L’accordo sul clima firmato a Parigi non sarebbe sufficiente. A dirlo per primi sono stati i giornalisti Brady Dennis e Chris Mooney sul Washington post. Questi Paesi si sarebbero impegnati con una proposta troppo modesta.

L’obiettivo chiave nell’accordo di Parigi firmato nel dicembre 2015 da 195 Paesi, “è limitare l’incremento del riscaldamento globale a meno di 2 gradi Celsius rispetto ai livelli pre-industriali.”

L’accordo prevede un’emissione antropica di gas serra pari a zero da raggiungere durante la seconda metà del XXI secolo. 

A conferma dell’ipotesi dell’inchiesta del Washington Post arriva il rapporto del Potsdam Institute for Climate Impact ResearchLo studio, pubblicato dalla rivista Nature, ha visto anche l’intervento di scienziati e istituti austriaci e australiani.

L’intesa di Parigi potrebbe non bastare

Lo studio in sostanza afferma che se tutti i Paesi che hanno firmato gli accordi li rispettassero rigorosamente, il livello dei nostri mari sarebbe comunque destinato a crescere. 

Anche se fermassimo le emissioni oggi, gli effetti di quelle passate si sentiranno nei prossimi anni.

A dirlo è stato il ricercatore Carl Friedrich Schleussner. Uno dei co-autori dello studio. “I nostri risultati mostrano che ci sono conseguenze quantificabili di un’azione ritardata. Anche all’interno dell’accordo di Parigi”. 

Come prevenire la catastrofe

Per stabilizzare la temperatura al di sotto dei 2° C, come deciso dagli accordi di Parigi, è necessario che tutti i Paesi si impegnino a non aggiungere più altri gas serra nell’atmosfera entro il 2050.

Le emissioni globali dovranno, quindi, raggiungere un picco entro il 2020, (non oltre il 2035) e poi iniziare a diminuire rapidamente. Più lungo il procrastinare, più veloce e intensa sarà la diminuzione richiesta dopo il picco. Superato un certo limite, sarà impossibile abbattere le emissioni abbastanza velocemente da evitare pericolose conseguenze. 

Ogni 5 anni di ritardo nel raggiungere il picco delle emissioni, alzerà di 20 centimetri il livello medio del mare nel 2300. Se gli impegni climatici previsti dall’accordo di Parigi saranno rispettati, il livello del mare aumenterà dai 70 a 120 cm.

È importante notare che questi risultati nefasti si raggiungerebbero nel caso in cui i Paesi che hanno firmato l’accordo rispettassero gli ambiziosi obiettivi. Altrimenti le conseguenze potrebbero essere ben peggiori.

Le cause dell’aumento del livello dei mari

L’aumento del livello dei mari è causato sostanzialmente da due fattori: dal riscaldamento e dall’espansione delle acque oceaniche e dallo scioglimento dei ghiacci. 

L’aumento delle concentrazioni di gas serra nell’atmosfera terrestre porta a un aumento della temperatura dell’aria e dell’acqua. L’“espansione termica degli oceani”, si legge su Le scienze: “ha contribuito a circa metà dei 7 centimetri di innalzamento del livello medio globale del mare osservati negli ultimi 25 anni”.

Secondariamente, quando i ghiacci terrestri si sciolgono le acque fluiscono nell’oceano.

Le conseguenze dell’innalzamento dei mari

Le conseguenze coinvolgeranno circa 100 milioni di persone che vivono sulle coste. Lì, ogni centimetro fa la differenza. Stiamo parlando di città come  VancouverLondra e New York.

Matthias Mengel, uno degli autori dello studio, intervistato dal Washington Post, ha detto:

Ad alcuni potrebbe sembrare che le azioni odierne possano non fare una grande differenza, ma il nostro studio dimostra quanto sia sbagliata questa percezione. L’intervento immediato è cruciale, per limitare ulteriori rischi.

Immagine di copertina di Witch Kiki