I supermercati francesi sono obbligati a donare in beneficenza il cibo invenduto

I supermercati francesi sono obbligati a donare in beneficenza il cibo invenduto

È un meccanismo cui, purtroppo, prestiamo poca attenzione. Quando entriamo in un supermercato pensiamo soltanto ai prodotti freschi, senza curarci di quelli che non lo sono. E spesso scartiamo il cibo perché prossimo alla scadenza o perché esteticamente non perfetto. E in questo modo diamo anche noi il contributo allo spreco alimentare.

In Italia, secondo i dati del rapporto Waste Watcher dell’anno scorso, si buttano nella spazzatura, insieme al cibo, 13 miliardi di euro all’anno e ogni famiglia contribuisce con 6,7 euro di alimenti a settimana.

Abbiamo visto, negli scorsi articoli, uno chef stellato dispensare consigli su come non sprecare il cibo, oppure il ristorante di Berlino che cucina soltanto con gli scarti. Oggi vogliamo parlarti di una notizia che speriamo possa essere d’esempio per molti.

Per porre una contromisura forte allo spreco di cibo in Francia c’è l’obbligo per i grandi supermercati (grandi almeno 400 metri quadri) di donare in beneficenza i prodotti invenduti. Nel paese ci sono circa 3,5 milioni di cittadini che dipendono per il loro sostentamento dall’elargizione di pasti gratuiti. Oltre alla beneficenza, il cibo può essere trasformato in mangime o compost.

Se si dovesse contravvenire alla legge si va da una multa di 75mila euro fino a due anni di prigione. Una legge così chiara manca nel resto d’Europa. Sebbene ci siano programmi diversi che incentivano i supermercati a donare in beneficenza il cibo invenduto, spesso la fine che questo fa è nei cassonetti.

Jacques Bailet, presidente di Banques Alimentaire, ha detto al Guardian che molti dei cibi che vengono buttati sono perfettamente commestibili, a volte anche dopo la data di scadenza stampata sopra. Questa, infatti, è più utile al venditore che al compratore.

Il problema di spreco del cibo non è un problema europeo, ma mondiale. Negli Stati Uniti ad esempio vengono buttati più di 60 mila tonnellate di cibo all’anno, un terzo del cibo prodotto nel paese. Combattere lo spreco aiuterebbe non soltanto chi ne ha bisogno ma anche l’ambiente, perché porrebbe un freno al cambiamento climatico che ci riguarda direttamente.

Immagine via Flickr