Questo professore di Rovereto ha portato i suoi alunni in viaggio d'istruzione alle isole Svalbard

Questo professore di Rovereto ha portato i suoi alunni in viaggio d'istruzione alle isole Svalbard

Berlino, Londra, Barcellona, Praga? Quando c’è da scegliere la meta di un viaggio di istruzione fuori dall’Italia, docenti e studenti si rivolgono spesso alle solite latitudini. Fa eccezione un professore di scienze del liceo “Fabio Filzi” di Rovereto—Matteo Cattadori—che ha portato i suoi studenti a 3000 km da casa: alle isole Svalbard, le terre abitate più a nord del mondo. Ma perché andare in gita scolastica in un arcipelago del Mar Glaciale Artico?

Per realizzare un viaggio realmente avventuroso e istruttivo, combinando il trekking nelle terre estreme con la scoperta dei metodi con cui si conduce la ricerca scientifica al Polo Nord. Questo infatti è lo scopo principale del progetto: osservare come si studia il cambiamento climatico.

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Progetto RESET! — Una classe alle Svalbard

La “gita” alle Svalbard è un vero e proprio progetto culturale pluriennale avviato nel 2014 con i primi abbozzi del viaggio, lo studio preparatorio, la ricerca degli sponsor e il crowdfunding avviato dagli scolari. Già in fase preliminare il progetto ha attirato l’interesse del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del PEI.

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La classe è partita per le Svalbard nel 2016, in estate, quando la temperatura della tundra nelle zone costiere sale appena sopra lo zero. Il viaggio è stato una sorta di “spedizione scientifica”. Fra muschi e licheni, accompagnati da guide (italiane e locali) e cani husky, e prestando molta attenzione alla possibile presenza di orsi polari, i ragazzi sono stati stimolati a ricreare le condizioni in cui si trovavano a operare esploratori e ricercatori del secolo scorso. Hanno condotto sul campo studi sui ghiacci e sull’ecosistema marino, oltre che di meteorologia e geologia.

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Hanno potuto inoltre visitare diversi centri di ricerca. Le Svalbard infatti sono territorio privilegiato per lo studio dei cambiamenti climatici. Vi si trovano diverse basi di ricerca, tra cui la Base Artica Dirigibile Italia gestita dal CNR e situata a Ny-Ålesund.

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Un’iniziativa da diffondere

Durante il viaggio è stato realizzato un bel docufilm realizzato da Alberto Battocchi, RESEt – Una classe alle Svalbard. Il film mostra le varie tappe della spedizione a partire dalla lunga fase di preparazione e raccolta fondi, durata due anni. L’esperienza è narrata dai protagonisti in prima persona.

Presentato in diverse rassegne internazionali—tra cui il Trento Film Festival nel maggio 2017—alla fine di ottobre il film è stato presentato ufficialmente anche a Milano. Difatti la Fondazione OMD (Osservatorio Meteorologico Milano Duomo) ha preso a cuore il progetto sostenendone e promuovendone la diffusione.

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Nei prossimi due mesi la Fondazione organizzerà proiezioni nelle scuole di Milano e provincia. Lo scopo è, ancor prima che sensibilizzare gli studenti delle scuole superiori alle problematiche legate ai fenomeni del climate change, avvicinarli al mondo della ricerca scientifica. Uno scopo che si può raggiungere più efficacemente grazie a esperienze di notevole e durevole impatto emotivo, come il progetto RESEt!.

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Al progetto RESEt! sono dedicati un sito e una pagina Facebook. Se vuoi saperne di più sulle Svalbard, guarda questo documentario della BBC o “fai un viaggio” con Google Street View.

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