Svelato il trucco che sta dietro al sorriso della Gioconda

Svelato il trucco che sta dietro al sorriso della Gioconda

Il sorriso della Gioconda, il celebre quadro realizzato da Leonardo da Vinci ed esposto al Louvre di Parigi, è famoso per l’aria misteriosa che dona alla nobildonna ritratta. Quest’ultima sembra sorridere solo se guardata da alcuni punti.

Per anni gli studiosi si sono chiesti se questo trucco di prospettiva fosse casuale oppure se Leonardo abbia sapientemente dipinto il quadro volendo creare questo effetto.

Recentemente, però, alcuni ricercatori della Sheffield Hallam University sono arrivati alla conclusione che l’artista abbia creato intenzionalmente, con un’illusione ottica, il sorriso ingannevole della Gioconda.

Sono arrivati a questa scoperta grazie all’analisi di un altro quadro, La Bella Principessa, realizzato da Leonardo prima di portare a termina la Gioconda.

I ricercatori hanno scoperto che la sapiente miscelazione dei colori è stata usata da Leonardo per sfruttare la nostra visione periferica. La forma della bocca del soggetto, sia ne La Bella Principessa che nella Gioconda, sembra cambiare angolazione quando la guardiamo con la coda dell’occhio.

Ma una volta che si torna ad osservarla direttamente, l’inclinazione della bocca torna verso il basso. I responsabili della ricerca lo hanno chiamato “il sorriso inafferrabile“.

Una tecnica cromatica di massima precisione che viene definita “sfumato“, e che molti artisti hanno provato a ricreare ma che solo Leonardo ha portato ad un livello così avanzato.

I ricercatori hanno ricreato un esperimento in cui i volontari dovevano osservare alcuni ritratti a distanza e poi le loro versioni sfocate. Il loro intento era di esaminare come i diversi punti di vista e livelli di sfocatura nelle immagini potessero alterare la percezione dello spettatore.

Prima di tutto hanno condotto una serie di test per vedere come la distanza dello spettatore influenzava la percezione.

Poi hanno chiesto ai volontari di guardare La Bella Principessa, la Gioconda e un altro dipinto della stessa epoca: il Ritratto di una Ragazza, dipinto nel 1470 da Piero del Pollaiolo.

Scoprendo così che, se visti da lontano, sia La Bella Principessa che la Gioconda sembravano sorridere più dell’altro ritratto.

Aumentando la sfocatura dei quadri, poi, hanno notato che le due opere di Leonardo sembravano sorridere ancora di più. E questo ha suggerito che lo stratagemma usato da Leonardo per creare il falso sorriso si basi sulla visione periferica.

Un vezzo tecnico reso immortale dalla maestria dell’artista e dall’aura di mistero che ha saputo creare nel suo dipinto.

Immagini: Copertina