Dopo oltre quarant'anni è stata ritrovata Tutu, la

Dopo oltre quarant'anni è stata ritrovata Tutu, la "Monna Lisa africana"

A inizio febbraio è stata ritrovata un’opera fondamentale per l’arte africana che si credeva ormai perduta per sempre. “Tutu“, dell’artista nigeriano Ben Enwonwu.

L’importanza della sua scoperta equivale al ritrovamento di un quadro di Raffaello o Picasso. È stata definita la “Monna Lisa perduta dell’Africa.

Nei manuali di storia dell’arte, l’attenzione dedicata all’Africa non supera quasi mai le dimensioni di un capitolo. La scoperta di Tutu potrebbe essere l’occasione per riflettere sul contributo artistico africano alla storia dell’arte contemporanea.

Ben Okri, scrittore nigeriano, sul Financial Times (tradotto in italiano da Internazionaleha parlato di “un evento che potrebbe alterare radicalmente la percezione dell’arte africana. […] La più importante scoperta degli ultimi 50 anni”.

Il contesto storico in cui è stato dipinto il quadro

L’opera è stata dipinta nel 1973, tre anni dopo la fine della guerra civile in Nigeria. Conosciuta anche come la guerra del Biafra. Gli scontri erano iniziati nel 1967, il casus belli era il secessionismo delle province sudorientali. Quelle del Biafra. Al termine del conflitto ne uscì vincitrice la Nigeria. Il conto delle vittime era altissimo. Più di un milione e duecentomila morti.

Ben Enwonwu, l’autore di Tutu, a quel tempo, ha superato i cinquant’anni e in Africa è già riconosciuto come uno degli artisti più importanti dell’arte contemporanea. Come ha ricordato Okri:

Era un artista a cavallo tra il passato coloniale e la fiduciosa e contraddittoria fase successiva all’indipendenza.

Ben appartiene all’etnia secessionista del Paese. Ora vive a Ife, nell’antico regno degli Yoruba. Come atto di riconciliazione nazionale. 

Chi è stato Ben Enwonwu

Dagli anni del suo debutto (1940) fino ad oggi (morto nel 1994), Ben Enwonwu è sicuramente uno degli artisti africani più importanti dell’arte contemporanea. Nato nel 1917, si avvicina alla pittura e alla scultura grazie al padre. Muove i primi passi nella sua Nigeria ma poi si perfeziona fuori, a Londra. Un aneddoto, riportato da Okri, racconta che durante una delle sue mostre nella capitale inglese, Max Ernst avesse alzato le mani al cielo in segno di ammirazione. Dicendo: “Che senso ha continuare?”

Il ritratto di “Tutu”

La ragazza del ritratto, Tutu, è Adetutu Ademiluyi, diretta discendente dei sovrani che governavano la città di Ife. È una principessa, nonostante lo sguardo umile, quasi timido, e l’aria modesta. Il quadro nella sua apparente semplicità nasconde grande tecnica. Le leggere pennellate e l’uso della luce e dell’ombra “fanno di quest’opera una meditazione sulla fragilità di un momento e una contemplazione della bellezza africana. È un dipinto straordinario”, ha detto Giles Peppiatt, il direttore della casa d’aste Bonhams:

La posa della giovane principessa è molto audace, sembra quasi che voglia sfidare lo spettatore, ipnotizzarlo. Il suo sguardo si perde fuori dal quadro. Il movimento del corpo è insolito.

This long lost Ben Enwonwu (@ben.enwonwu) painting was recently discovered in a north London flat, years after going unseen since it went missing in 1994 after Enwonwu's death. . Considered to be one of Enwonwu's masterpieces, this painting of Ife Princess Adetutu Ademiluyi became a symbol of national reconciliation following the Biafran war. After meeting Tutu in the summer of 1973, Enwonwu asked to paint her portrait – one of three versions of 'Tutu' that were all subsequently 'lost'. Its recovery has been deemed "the most significant discovery in contemporary African art in over 50 years" by writer Ben Okri. . Estimated at £200,000-300,000, 'Tutu' was discovered by Giles Peppiatt, the director of modern African art at Bonhams (@bonhamsafricanart) and will be included in their forthcoming #AfricaNow auction on February 28. The auction will be broadcast live to bidders in Lagos, and could set a new record for a modern Nigerian artist should it sell for over £300,000. . #BenEnwonwu #AfricanArt #NigerianArt #ArtHistory #ModernArt

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Perché è così importante?

Di questo straordinario ritratto ne esistono tre versioni. Le riproduzioni si trovano in tantissime case nigeriane, ma gli originali sono andati perduti. Tranne appunto questo. L’ultima volta che si era vista era stato nel 1975 in una mostra all’ambasciata italiana a Lagos, in Nigeria.

È stato ritrovato oltre quarant’anni dopo, in un modesto appartamento nel nord di Londra, come ha riportato il Telegraph.

Uno dei motivi della sua fortuna è la scelta, da parte dell’autore, di aver rappresentato questa principessa con modesta eleganza. La scelta è “il simbolo di una nuova speranza per un Paese in ginocchio”.

Come ha scritto Marco Bruna:

È il significo storico e simbolico di un incontro: quello tra la principessa e l’artista, tra una donna e un uomo che appartenevano a due fazioni opposte di un conflitto drammatico.

La riscoperta di Tutu è un meraviglioso punto di partenza per ricominciare a periodizzare la storia dell’arte africana, e inserirla in un contesto globale. Quando l’ha vista per la prima volta, Giles Peppiatt, grande ammiratore e conoscitore di Ben Enwonwu, ha detto:

Sono rimasto senza parole. Ho solo pensato: è straordinaria. I proprietari, che avevano ereditato il quadro, non avevano la più pallida idea del suo valore. La sua apparizione è un evento epocale.

Immagine di copertina Ben Enwonwu, Tutu, 1974