Quando un selfie salva la vita: la storia a lieto fine di una coppia di escursionisti

Quando un selfie salva la vita: la storia a lieto fine di una coppia di escursionisti

E’ vero, a volte farsi un selfie può essere fatale. Nel 2014, per esempio, ha fatto il giro del mondo la notizia dei due turisti polacchi che, per farsi un autoscatto in cima a una scogliera in Portogallo, sono precipitati nel vuoto andando incontro alla morte. In alcuni casi, però, il selfie può anche salvare la vita. E la cronaca degli ultimi giorni lo dimostra.
Lo scorso maggio una coppia di giovani escursionisti stava facendo una passeggiata nell’area montuosa di Peak District, nell’Inghilterra centro-settentrionale. Complice il tempo incerto e la difficoltà ad orientarsi, arrivati nei pressi del Winnats Pass i due si sono persi e hanno così deciso di chiamare i soccorsi. Come fare, però, a indicare con precisione il luogo in cui mandare le squadre di emergenza?

In contatto telefonico con la Edale Mountain Rescue, i due hanno inizialmente cercato di descrivere il luogo in cui si trovavano. In un’area montuosa di 1400 chilometri quadrati, però, non è così facile. A un certo punto, l’idea brillante: perché non farsi un selfie?

A spiegare com’è andata esattamente è stato Steve Rowe, uno dei medici della Edale Mountain Rescue, la squadra di soccorso intervenuta: “I ragazzi hanno descritto bene l’area in cui si trovavano, poi a un certo punto uno dei due ha detto: ‘Ho un’idea. Vi manderò una delle foto che ci siamo scattati poco fa’, specificando che erano dentro alla grotta che si vedeva sullo sfondo dell’immagine”. I giovani, poi, hanno anche spedito un messaggio con Whatsapp con la posizione in cui si trovavano in modo da dare alla squadra di emergenza più informazioni possibili.  Grazie al selfie è stato così possibile capire quale fosse il luogo esatto in cui intervenire e la vicenda si è risolta nel migliore dei modi.

Ai microfoni della BBC Steve Rowe ha aggiunto che si tratta del primo “selfie di soccorso” che abbia mai ricevuto. “Tanta gente si mette nei guai perché fa troppo affidamento sulle nuove tecnologie – ha spiegato il medico della Edale Mountain Rescue – ma questa coppia è stata capace di usare il telefono cellulare per risolvere un problema e questo è un grande risultato”.