Whatsapp: arrivano le chiamate vocali, ecco come farle

Whatsapp: arrivano le chiamate vocali, ecco come farle

Le voci di corridoio sono diventate una certezza: ora con Whatsapp (l’app di messaggistica istantanea) è possibile anche effettuare chiamate vocali.
Al momento la nuova funzione è disponibile solamente per Android, WindowsPhone e BlackBerry, a breve dovrebbe arrivare anche per iPhone (si parla di prossima settimana).
Come funziona?

E’ semplicissimo: basta andare nella chat dell’interlocutore, cliccare in alto a destra sull’icona della cornetta e telefonare.
L’applicazione, se vogliamo un esempio concreto, funziona come Viber un’app per effettuare chiamate utilizzando traffico dati del cellulare.
In effetti, le chiamate di Whatsapp non vanno a scalare il credito del gestore con cui si ha un contratto telefonico, ma percepisce dati dalla banda internet e dal wi-fi, se il tuo cellulare è collegato.

Al momento la funzione si sta pian piano diffondendo, ma non è usata con la frequenza con cui si usa la chat dell’app.

Bisogna ricordarsi che è possibile effettuare chiamare solamente con gli account Whatsapp che hanno scaricato la funzione.
Per ovviare a tale inconveniente, è bene ricordarsi di aggiornare l’applicazione per permettere di fare e ricevere telefonate.

Il nuovo Whatsapp, infatti, presenta tre colonne di visualizzazione: sezione chiamate, sezione chat, sezione contatti. Nella parte dedicata alle chiamate ci sarà l’elenco delle ricevute, effettuate come un normale elenco sul cellulare.

Dalle prime telefonate effettuate dagli utenti pare la qualità dell’audio sia ottima e chiara. Alcuni riscontrano dei disagi, come:

– difficoltà ad agganciare la telefonata;
ritorno di voce;
– ritardo di voce tra interlocutori

forse relativi all’avvio iniziale della funzione, oppure ad un problema riferito esclusivamente ad un device che può riguardare anche la qualità di ricezione del segnale internet.
Il lato positivo di questo aggiornamento, per l’utente, sta nella possibilità di effettuare chiamate anche da e verso l’estero senza spendere credito, agevolazione che potrebbe mettere in crisi i gestori di telefonia mobile e porli davanti alla scelta di cambiare le tariffe telefoniche ed abbassare i prezzi.