A X Factor 2018 la cover rap di Generale di De Gregori

A X Factor 2018 la cover rap di Generale di De Gregori

Generale dietro la collina
Ci sta la notte crucca e assassina
E in mezzo al prato c’è una contadina
Curva sul tramonto sembra una bambina
Di cinquant’anni e di cinque figli
Venuti al mondo come conigli
Partiti al mondo come soldati
E non ancora tornati
Generale dietro la stazione
Lo vedi il treno che portava al sole
Non fa più fermate neanche per pisciare

L’11 ottobre è andata in onda la seconda puntata dei bootcamp di X Factor 2018. Anastasio della categoria “under uomini” ha presentato una versione rap della celebre canzone “Generale” (qui puoi vedere la sua cover) di Francesco De Gregori, conquistando un lungo applauso del pubblico e una sedia nella categoria di Mara Maionchi. Il testo di Generale è stato riscritto, con una versione molto originale, dal rapper napoletano per l’occasione. Ma qual è la storia di questa bellissima canzone di De Gregori? Generale è un singolo dell’album “De Gregori”, del 1978.

L’idea del cantautore è quella di parlare direttamente ad un generale. “Generale dietro alla collina”: quella collina si trova in Trentino Alto Adige e più precisamente è il colle di Tarces, in una vallata che il cantautore conobbe bene in gioventù perché prestò servizio militare proprio in quella zona, nella caserma militare di Wackernell. La notte “crucca e assassina” si riferisce ai tedeschi e al sangue versato dai terroristi altoatesini che negli anni ’50 volevano l’indipendenza del Tirolo. Il treno che si trova “dietro la stazione” era visibile proprio dai bagni della caserma nei pressi della stazione. Il testo prende spunto dalla visita in caserma di un generale degli alpini che suscitò sentimenti pacifisti e nostalgici su chi voleva tornare a casa e continuare la propria vita, lontano dalle regole e dalle restrizioni della vita di caserma.

Questa è una bellissima versione con l’indimenticato Pino Daniele, anche lui ricordato a X Factor 2018 con una celebre cover di Napule è.

E questa invece è la versione originale del 1978, cantata da De Gregori durante un concerto del 2015.

Si va dritti a casa senza più pensare
Che la guerra è bella anche se fa male
Che torneremo ancora a cantare
E a farci fare l’amore, l’amore dalle infermiere
Generale la guerra è finita
Il nemico è scappato, è vinto, è battuto
Dietro la collina non c’è più nessuno
Solo aghi di pino e silenzio e funghi
Buoni da mangiare buoni da seccare
Da farci il sugo quando viene Natale
Quando I bambini piangono
E a dormire non ci vogliono andare

“Che la guerra è bella anche se fa male. Che torneremo ancora a cantare. E a farci fare l’amore, l’amore dalle infermiere”. Il verso fa riferimento a Ernest Hemingway e al suo “Addio alle armi”, una delle più alte opere letterarie contro la guerra. È a lui che De Gregori si ispira con uno dei versi più celebri: “a farci far l’amore, l’amore, dalle infermiere”.

Generale è soprattutto una canzone contro la guerra, voluta da De Gregori per accompagnare quei sentimenti pacifisti tanto diffusi negli anni ‘70. E’ una canzone ispirata che crea un’unione perfetta tra musica e testo, dove le immagini raccontano una storia e un riff trascinante accompagna questo racconto per immagini, in cui esplode la gioia di chi torna a casa, alla vita vera, dopo mesi di guerra. Un inno alla pace e all’armonia, alla voglia di andare avanti nonostante le storture della guerra. Raramente tanta poesia si anima in una canzone. De Gregori con Generale ci è riuscito.

Generale queste cinque stelle
Queste cinque lacrime sulla mia pelle
Che senso hanno dentro al rumore di questo treno
Che è mezzo vuoto e mezzo pieno
E va veloce verso il ritorno
Tra due minuti è quasi giorno, è quasi casa, è quasi amore

Foto cover: Gorupdebesanez – Opera propria, CC BY-SA 3.0