X Factor 2018:

X Factor 2018: "Sweet Dreams" degli Eurythmics suonata dai BowLand

Tra le migliori esibizioni di ieri al Live show di X Factor 2018, c’è stata quella dei BowLand che hanno omaggiato il capolavoro degli anni ’80 degli Eurythmics: “Sweet Dreams“. La puoi riascoltare qui. Una cover lenta, sexy, onirica, accompagnata dal suono esotico e cupo del didgeridoo. Più vicina, forse, per sonorità, alla versione dark metal di Marilyn Manson, che fece una cover di “Sweet Dreams” undici anni dopo l’originale.

Il suono unico dei BowLand a X Factor 2018

Ma chi sono i BowLand? Saeed, Lei e Pejman, tre giovani iraniani—vengono da Teheran dove si sono conosciuti al liceo—che vivono e studiano a Firenze. Sul palco ieri, hanno dimostrato una sicurezza da grandi artisti.

La cover degli Eurythmics è riuscita grazie al modo di appropriarsi delle canzoni altrui che hanno i BowLand. Come era successo per le precedenti esibizioni di #XF12. Alle audizioni si erano presentati con una cover di Sean Paul, che puoi risentire sul canale YouTube dei BowLand.

Durante i Bootcamp avevano proposto una cover di Maybe Tomorrow  degli Stereophonics. Che, appena Leila ha attaccato a cantare, Manuel Agnelli ha definito una “bomba”. A fine esibizione lo confesserà: “Vi adoro, siete fantastici”. 

È un peccato non poter vedere nelle prossime puntate di X Factor la loro crescita artistica guidata da Asia Argento, giudice sostituita nei Live Show da Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale

Il capolavoro new wave degli Eurythmics: Sweet Dreams

Pubblicata nel maggio del 1983, “Sweet Dreams” è stata scritta da Annie Lennox e David A. Stewart e dà il titolo all’album. Il brano degli Eurythmics vinse il disco d’oro in Italia, negli Stati Uniti e non solo. Diventò subito una hit mondiale, consegnando il successo commerciale e l’immortalità artistica agli Eurythmics. Trascinando al successo anche i loro pezzi precedenti.

Il testo racconta il periodo traumatico che seguì la fine dei Tourists, il progetto prima degli Eurythmics. Un periodo sterile artisticamente: “Mi sentivo molto vulnerabile”, ha raccontato anni dopo Annie Lennox: “La canzone esprime questo sentimento: senza speranza e nichilista”. Alla prima bozza di “Sweet Dreams” venne aggiunto un verso da parte di Stewart per renderla più positiva.

Hold your head up, moving on.

A contribuire al suo successo, ci ha pensato anche il videoclip diretto da Chris Ashbrook che andò in onda a rotazione sul neonato canale MTV. Un video leggendario in cui Annie Lennox vestita da uomo aveva i capelli arancione. Quello che non tutti sanno è che “Sweet Dreams” ha un video alternativo. Dove compaiono gli Eurythmics in treno che danno i pugni ai sedili a tempo di musica. Non indimenticabile, ma a suo modo ipnotico.

Immagine di copertina Elmar J. Lordemann| gli Eurythmics al Rock Am Ring, del 1987