L'acceleratore del CERN è la prova che i fantasmi non possono esistere

L'acceleratore del CERN è la prova che i fantasmi non possono esistere

I fantasmi sono i re assoluti del nostro folklore. Da millenni, in tutte le civiltà del mondo, sono temuti, venerati, e riempiono ancora oggi il nostro immaginario. Sicuramente ti sarà capitato di ascoltare una “storia strana”, raccontata da un amico o un familiare, su oggetti che si muovono da soli, presenze oscure, fenomeni paranormali. A volte li andiamo a cercare al cinema, anche a costo di farci spaventare.

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Oggi però abbiamo (purtroppo) un motivo in più per non credere alla loro esistenza: a sfatarne il mito è stato infatti l’LHC, il “Grande Collisore di Adroni“, l’acceleratore di particelle del CERN di Ginevra. L’acceleratore si occupa ovviamente di studi più seri e complessi, ma ha aiutato anche a confermare questo argomento più “leggero”.

Brian Cox, un fisico britannico della Royal Society e professore dell’università di Manchester, è un membro del team del CERN. Brian ha spiegato che se i fantasmi esistessero, emanerebbero allora livelli di energia simili a quelli delle particelle umane, altrimenti non si potrebbero manifestare e interagire con noi.

L’acceleratore LHC ha esplorato gli spettri energetici in ogni angolo possibile ma non è stato trovato niente di interessante: “Se esiste un qualche tipo di sostanza che guida i nostri corpi”, ha detto Brian: “che muove le nostre braccia e le nostre gambe, deve interagire con le particelle di cui sono fatti i nostri corpi”.

Inoltre l’esistenza dei fantasmi violerebbe la seconda legge della termodinamica. L’entropia (il disordine) totale di un sistema aumenta con il passare del tempo. I fantasmi allora sarebbero un controsenso, perché rappresenterebbero comunque un “ordine”. Anche se non si possono toccare, dovrebbero essere fatti di energia. Ogni loro movimento (anche un ululato) porterebbe a una dispersione di energia. Per i fantasmi sarebbe allora impossibile sopravvivere per tanto tempo.

Ovviamente si può credere che i fantasmi siano in grado di aggirare questa legge e l’acceleratore del CERN. Questo non ce lo vieta nessuno: perché, alla fine, i fantasmi sono esistiti soprattutto grazie a noi. Una credenza paurosa sì, ma quasi necessaria per il nostro immaginario.

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