L'aereo che ci porterà da Pechino a New York in un paio d'ore

L'aereo che ci porterà da Pechino a New York in un paio d'ore

Oggi se una ragazza di Pechino volesse raggiungere un’amica a New York dovrebbe intraprendere un viaggio in aereo di circa 20 ore. Poco più, poco meno. In futuro, potrebbe volerci meno di un Roma-Milano su un treno ad alta velocità. Un paio d’ore.

Sarà un traguardo tecnologico dal quale difficilmente si potrà tornare indietro. Cambierebbe in maniera decisiva il nostro modo di “pensare il mondo” e le distanze.

Si chiama I-Plane. È in grado di raggiungere una velocità tra i 6100 km/h e gli 8600 km/h. Tra Mach 5 e Mach 7.

A progettare il velivolo è stato un team di ricercatori della Chinese Academy of Science di Pechino. Il gruppo di ricercatori è guidato dal professore Cui Kai, a capo del Key Laboratory of High Temperature Gas Dynamics. I primi risultati sono stati pubblicati su Science China Physics, Mechanis & Astronomy.

I-Plane, aereo ipersonico

Partiamo dal nome, che potrebbe trarre in inganno e far pensare a un modello di smartphone. “Se visto in sezione”, ha scritto il giornalista Federico Martelli, tra i primi a occuparsi del progetto: “assomiglia a una i maiuscola“.

L’aereo ha due paia di ali, posizionate “a freccia inversa” per dare una maggiore portanza. La portanza è la “forza esercitata verso l’alto, sulle ali di un aeromobile in moto, dall’aria che le circonda”. 

La posizione delle ali permette di ridurre gli effetti collaterali del “bang supersonico” che si provoca, superando il muro del suono. Le onde d’urto generano turbolenze e una resistenza aerodinamica. Le ali dell’I-Plane gli permettono di avere una maggiore stabilità.

Per viaggiare a queste velocità però bisogna rinunciare a qualcosa. Su questo aereo potranno viaggiare soltanto 50 passeggeri. O 5 tonnellate di materialiUn quarto della capacità di un Boeing 737.

Per testarlo si ha avuto bisogno di una galleria del vento molto potente. Parte del progetto I-Plane è anche quella di costruire una galleria del vento da record. In grado di generare una velocità in camera di prova di Mach 36. Più di 44mila km/h. Un aereo che superasse questo test impiegherebbe a percorrere Pechino-San Francisco in un quarto d’ora.

Le preoccupazioni per un eventuale uso militare

Il giornalista Peter Warren Singer, della rivista Popular Science, ha manifestato una certa preoccupazione sull’uso militare che potrebbe avere questo velivolo. Secondo l’Ammiraglio Harry Harris, come ha detto al Congresso, al momento non esisterebbero difese aeree adeguate. Le stesse preoccupazioni sono state confermate da uno scienziato militare cinese (che ha scelto di restare anonimo), secondo il quale, l’I-Plane potrebbe diventare “un bombardiere pesante ipersonico”.

Come riportato dalla giornalista Rebecca Mantovani, la Cina non sarebbe l’unica superpotenza interessata a queste “nuove armi”. In America, un team di ricercatori della NASA, “ha scoperto un nano-materiale a base di nitruro di boro con un’altissima resistenza al calore che potrebbe essere impiegato per la realizzazione di velivoli ipersonici da oltre 6mila km/h di velocità”.

Resta comunque, nel suo civile, un innegabile fascino. L’aereo, per le sue straordinarie caratteristiche, potrebbe essere impiegato anche come sistema di lancio spaziale riutilizzabile. La nostra percezione dello spazio subirebbe un aggiornamento epocale: i mezzi usati per colmare distanze terrestri saranno gli stessi che ci permetteranno di spostarci nello spazio.

Immagine di copertina di Ian Simmonds