L'albero artificiale che trasforma l'umidità in acqua potabile

L'albero artificiale che trasforma l'umidità in acqua potabile

Gli architetti Andreas VoglerArturo Vittori hanno recentemente dato vita a un progetto che potenzialmente potrebbe fornire una soluzione importante al gravoso problema della scarsità d’acqua nelle zone aride del mondo. Una di quelle priorità che da tempo moltissime associazioni e specialisti stanno cercando di arginare.

Il nome del progetto in questione è Warka Water, e nella sostanza si tratta di una torre di raccolta a forma di albero, interamente realizzata a mano con materiali ecosostenibili, in grado di trasformare l’umidità presente nell’aria in acqua potabile.

Il progetto, presentato, quattro anni fa alla Biennale di Architettura di Venezia, è pensato per facilitare la vita delle popolazioni rurali dei paesi in via di sviluppo. In particolar modo i due architetti si sono concentrati, per lanciare il progetto,  sulle zone montane dell’Etiopia, in cui gli abitanti dei piccoli villaggi sono obbligati a percorrere lunghi tragitti ogni giorno per procurarsi da bere.

La Warka Water sarebbe in grado di fornire acqua pulita a queste popolazioni in modo semplice, visto che gli impianti non hanno bisogno di energia per funzionare. La struttura esterna, poi, è costruita in giunco: un materiale facilmente recuperabile e poco costoso.

Costituita da 5 moduli, la Warka Water può produrre circa 100 litri d’acqua potabile al giorno, condensando l’umidità nella parte esterna della struttura, e convogliando l’acqua prodotta nel modulo centrale che funge da “cisterna“.

La loro idea geniale, che coniuga utilità e praticità, è stata effettivamente portata a compimento grazie all’aiuto del Centro Italiano di Cultura di Addis Abeba e della EiABC (Ethiopian Institute of Architecture, Building Construction and City Development).

Immagini: Copertina