L'algoritmo che trasforma i disegni in fotografie

L'algoritmo che trasforma i disegni in fotografie

Da qualche mese, sempre più persone utilizzano Prisma, un’app che promette di “trasformare le foto in quadri” tramite l’emulazione delle cifre stilistiche dei pittori più famosi. Da anni, invece, gli scienziati si chiedono se sia possibile realizzare un algoritmo per la soluzione inversa. Entrambe le questioni, però, si muovono su binari totalmente differenti.

Infatti, per quanto sia divertente usare Prima, l’app è stata realizzata per uno scopo ludico, mentre le varie sperimentazioni scientifiche hanno portato alla creazione di un sistema che potrebbe rivelarsi utile anche per combattere il crimine.

Nello specifico, si tratta di un nuovo algoritmo, sviluppato da un team di studiosi olandesi della Radboud University, in grado di convertire il disegno di un volto umano in una fotografia iperrealistica: un sistema che potrebbe permettere alla polizia di tracciare l’identikit di un fuggiasco sulla base delle descrizioni dei testimoni, in maniera molto più accurata rispetto alle tecniche utilizzate attualmente.

algoritmo foto 2

Il programma funziona grazie alla “rete neurale”, un modello matematico ispirato alle reti di neuroni del cervello umano. Per realizzarlo, gli scienziati, guidati da Umut Güçlü e Yagmur Güçlütürk, hanno creato prima un database con oltre 200mila fotografie di volti umani, poi un secondo memorizzandone solo i tratti somatici salienti.

In sostanza, attingendo da entrambi i database e incrociandone i dati, l’intelligenza artificiale è in grado di ricostruire un volto a partire da un ritratto fatto a mano.

algoritmo foto

Come hanno dichiarato i ricercatori su arXvi, i risultati degli ultimi aggiornamenti sarebbero ottimi, visto che l’algoritmo è ormai in grado di capire le diverse etnie dei soggetti presi in esame. Ma ci sono ancora delle prestazioni da migliorare: l’algoritmo avrebbe ancora problemi con disegni troppo semplici e privi di ombreggiature. Se, invece, gli mostrate un ritratto di Rembrandt o Van Gogh non c’è alcun problema. Attendiamo il prima possibile le prime anteprime.

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