Che cos'è l'amusia: l'incapacità di apprezzare la musica

Che cos'è l'amusia: l'incapacità di apprezzare la musica

La musica è una delle nostre più grandi passioni. Ci segue in ogni momento della giornata: a casa, in viaggio o quando vogliamo far festa con gli amici. Ovviamente, tu e i tuoi amici potreste anche avere dei gusti musicali differenti, ma una cosa vi accomuna: riuscite ad ascoltare diverse canzoni, immedesimarvi, e comprendere a che genere appartengano.

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È qualcosa che diamo per scontato: sappiamo capire che un pezzo dei Beatles è completamente diverso da una sinfonia di Beethoven. Devi sapere però che non è per tutti così, soprattutto per gli “amusici”: persone che—secondo la definizione canonica— “non sono in grado di comprendere l’altezza delle note né di distinguere una melodia da un’altra”.

Il termine amusia deriva dal greco e significa “mancanza di armonia”. In altre parole è “l’incapacità biologica di comprendere, eseguire ed apprezzare la musica”. Se dovessimo paragonarla ad altri disturbi, potremmo trovare delle analogie con la dislessia o l’afasia, ma mai equipararla al termine “stonato”.

Una persona stonata è conscia del fatto di non riuscire ad arrivare a certe note per mancanze di tecnica o capacità fisiologiche, mentre un amusico non comprende né quando stona in prima persona né quando stona chi gli sta intorno.

L’amusia può essere una patologia congenita o che si acquisisce in seguito a qualche trauma. Nel 2005, sulla rivista Annals of Neurology è stato pubblicato uno studio sull’amusia congenita condotto da Isabelle Peretz, dell’università di Montréal, e dai suoi collaboratori dell’Università di Helsinki.

Sottoponendo ad alcuni esami elettrofisiologici volontari amusici e non, è stato appurato che chi soffre di amusia presenta delle irregolarità nell’emisfero destro, ma al di fuori della corteccia uditiva primaria. Ciò si tradurrebbe in un una scorretta comprensione dei segnali trasmessi dall’orecchio e la consecutiva mancanza di comprensione in termini musicali.

In ogni caso si tratta di un disturbo davvero raro: le ultime stime parlano del fatto che il 4% della popolazione soffra di lievi forme di amusia, ma che in realtà i casi puri siano davvero pochi. In questi casi, esistono degli esercizi correttivi—che sono molto efficaci nei bambini.

Immagine di copertina via Flickr