Sette astronauti rispondono alle domande sullo spazio più cercate su Google

Sette astronauti rispondono alle domande sullo spazio più cercate su Google

Quante definizioni, parole, personaggiinformazioni cerchiamo ogni giorno su Google? Impossibile quantificarlo. È diventato uno strumento indispensabile della nostra vita. Bisogna però stare attenti. Non sempre quello che si trova online è quello che stavamo cercando. Vedi il caso di Cambridge Analytica e le fake news.

Tra le domande più ricercate ci sono sicuramente quelle sullo spazio. La redazione di Wired USA ha raccolto quelle più googlate e le ha sottoposte a ospiti d’eccezione. Sette astronauti della NASA. Jeffrey Hoffman, Chris Hadfield, Jerry Linenger, Leland Melvin, Mae C. Jemison, Mike Massimino e Nicole Stott. Le domande sono 50, e vanno da quelle più buffe, “un uccello può volare nello spazio?“, a quelle più maliziose, come ad esempio: “Quanto guadagna un astronauta?”

Nel video le domande scorrono velocemente. Gli astronauti le estraggono una dopo l’altra. Rispondendo in maniera concisa. Si tratta di una specie di gioco. Prima la risposta degli ospiti e poi “la conferma” della redazione di Wired. Ogni tanto—capita davvero pochissimo—domande-trabocchetto incastrano anche i sette astronauti.

Per semplificarle abbiamo deciso di riassumerle in macro-argomenti. Quelli che ritornano più spesso.

Le domande sull’universo

L’universo finisce?” I sette rispondono perentoriamente “no”. Anche se non è facile rispondere a questa domanda. Prendiamo in prestito le parole del ricercatore Eric Christian. Quello che noi possiamo vedere è l’Universo Osservabile. “Se ci sono cose oltre l’età dell’Universo, la luce da lì non ci ha ancora raggiunti. Quindi non lo sappiamo”. 

Come è stato creato lo spazio?” Mentre gli altri dicono “di non saperlo con certezza assoluta”, Jeffrey Hoffman avanza l’ipotesi del Big Bang. Il modello predominante nella comunità scientifica. Alle domande più tecniche, si alternano le curiosità. “Si possono vedere le stelle da lassù?” Oppure “si invecchia nello spazio?”

Poi è il turno delle ricerche scientifiche: “Che cos’è lo spazio-tempo?” Questa gli astronauti non la possono certo sbagliare: “La struttura quadridimensionale dell’universo”. Inciampano alla domanda: “quanto dista l’universo?” In inglese rischia il fraintendimento. Gli astronauti rispondono “infinito”, ma in realtà la risposta è 100 km circa. Si tratta della distanza, stabilita dall’ingegnere aerospaziale Theodore von Kármán, che viene presa come limite convenzionale per identificare “l’inizio dello spazio”. 

“Dallo spazio si vede la Grande muraglia cinese?”

“Si possono sentire i suoni nello spazio?” (“no”, perché sebbene il suono esista nello spazio, gli uomini non possono sentirlo) e “perché lo spazio è così scuro?” Questa sembra una domanda semplice. Ma non è così. Per una risposta completa ti rimandiamo a questo sito scientifico. Un astronauta del video lo spiega in breve: “perché i nostri occhi non sono così sensibili da cogliere le luci lontanissime”.

E infine, la domanda che tutti prima o poi cercano su Google. “Possiamo vedere la Grande muraglia cinese dallo spazio?” È la 21esima domanda sullo spazio più ricercata. La risposta è “no, si tratta di un falso mito”.

Le domande sulla NASA

Chi meglio degli astronauti della NASA possono rispondere alle domande sulla NASA? La prima riguarda il motivo per cui è stata fondata. “Per battere i russi”, risponde Hoffman. E in un certo senso è vero. Venne istituita nel 1958, per affrontare la sfida con l’Unione Sovietica in quella che passerà alla storia come la corsa allo spazio.

Curioso poi come la seconda domanda sullo spazio più cercata in assoluto sia l’acronimo della NASA. National Aeronautics and Space Administration.

Gli utenti di Google sono interessati, poi, direttamente agli astronauti. Prima di tutto come si diventa un astronauta? E poi, i più maliziosi, si sono chiesti quanto guadagnano? Tutti e sette, all’unisono, rispondono “non abbastanza!” Anche se la risposta di Wired è più precisa: dai 65,140 dollari (52.800 euro) ai 100,701 dollari (81.625 euro) all’anno.

Le domande su Marte

Molte delle ricerche su Google riguardano Marte. In vista di un prossimo viaggio. “Si può vivere su Marte?Con strumenti artificiali sì. “Perché Marte è rosso?” Per le grandi quantità di ossido di ferro di cui è ricoperto. Quante lune ha Marte? Due. Su una domanda gli astronauti inciampano. “Quando è stato scoperto Marte?” Gli astronauti dicono “da sempre, prima ancora della nascita di una civiltà”. In realtà sono stati i Babilonesi a osservarlo per primi.

E poi ovviamente le domande più frequenti: “c’è vita su Marte?” “Non lo sappiamo ancora. A quanto ne sappiamo no, ma stiamo ancora cercando.” E quella in assoluto più ricercata su Google: Quanto ci vuole per arrivare su Marte?” “Dai sei ai nove mesi”, rispondono gli astronauti: “ma un giorno riusciremo a ridurre i tempi“. Generando così altre suggestive e infinite domande sull’universo.

Immagine via YouTube