I bambini capiscono quando stai fingendo

I bambini capiscono quando stai fingendo

Qualche tempo fa, ti avevamo parlato delle tecniche per smascherare un bugiardo. Durante una conversazione tra adulti, infatti, abbiamo scoperto che modulazione e cambi repentini della voce sono un campanello di allarme più di quanto non lo sia la mimica facciale.

Un nuovo studio, però, ha messo in evidenza quanto al contempo le espressioni del viso siano eloquenti. Ma che questa regola valga soprattutto per chi non ha ancora acquisito del tutto le capacità linguistiche idonee per poterlo intuire: i bambini.

Durante i primi anni della crescita, infatti, gli infanti sviluppano interesse per le espressioni facciali, in quanto non comprendono appieno il significato dei suoni emessi per mezzo della nostra bocca. Ed è proprio a questa parte del nostro volto a cui pongono maggiore attenzione per capire e interagire con un potenziale interlocutore.

La ricerca, condotta da un team di psicologi dello sviluppo britannici e tedeschi, si è concentrata su questi aspetti per porre l’accento su come i più piccoli posseggano effettivamente una spiccata capacità nel capire la differenza tra un sorriso genuino e uno falso e che appare nelle prime fasi dello sviluppo.

Secondo questo studio i bambini “mostrano una spiccata propensione nel comprendere il legame tra sorrisi genuini e la propensione all’essere prosociale” e quindi per estensione “le capacità deduttive su chi siano i potenziali partner per un’interazione.”

Per scoprire tutti questi aspetti, il team di ricercatori ha preso in esame il comportamento di 170 bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni di età. Nella prova madre, i bambini sono stati posti davanti alla scelta tra due immagini in cui figuravano due persone sorridenti.

Il risultato è stato sorprendente: nel 75% dei casi i bambini sono stati in grado di discernere il sorriso vero da quello falso, solo basandosi sull’apertura della bocca e degli elementi circostanziali del volto del soggetto proposto.

Anche se i bambini non  sono del tutto consci delle loro capacità congenite, queste sono state analizzate grazie a un software che permette di scansionare il loro processo visuale: mentre i più piccoli prestavano la stessa attenzione a entrambe le immagini, i “più grandi” ponevano già maggiore attenzione alla foto dal sorriso genuino.

Insomma: puoi sorridere quanto vuoi, ma i bambini sanno quando stai fingendo oppure no.

Immagine via Flickr