In Brasile è stato trovato un fungo di 115 milioni di anni

In Brasile è stato trovato un fungo di 115 milioni di anni

Quando pensiamo agli esseri complessi più antichi del mondo che in epoca preistorica hanno abitato il nostro pianeta, il pensiero vola spedito verso i dinosauri. Ma, come abbiamo visto, non erano gli unici a dominare le nostre terre, esistevano anche antichi esemplari di animali moderni che gli scienziati studiano approfonditamente per comprendere il loro arco evolutivo.

(Un fascino, quello della preistoria, che coinvolge scienziati, bambini ma anche grandi, come questo cittadino belga che ha deciso di lasciare il lavoro per vivere come un uomo delle caverne.)

Tra le più sensazionali scoperte che riguardano questo momento della nostra storia, ce n’è una che siamo certi espanderà l’immaginazione di molti appassionati: parliamo del recente ritrovamento del fungo fossile più antico del mondo, ritrovato in Brasile e che risale al Cretaceo.

L’ha scoperto il paleontologo Sam Heads, specializzato in insetti fossili, durante una caccia ai funghi molto originale. Mentre digitalizzava resti di formazioni del Cretaceo Inferiore, ha trovato uno strano “oggetto” di colore marroncino e arancio: “L’ho guardato al microscopio e ho visto delle strutture simili a delle spore”, ha raccontato in questo articolo di PLOS one.

Il fungo ha 115 milioni di anni e si trovava nell’antica terra di Gondwana (il supercontinente che gli scienziati ritengono sia esistito per circa 330 milioni di anni, nato durante il Neoproterozoico e dando poi origine agli attuali continenti dell’emisfero meridionale). Il fungo sarebbe caduto in un fiume, trasportato dalle acque in una laguna salata dove è stato ricoperto di sedimenti e fossilizzato. È stato ritrovato in una pietra calcarea, alto circa 5 cm e ben conservato, tanto che ci ha fatto comprendere che la sua struttura è molto simile ai suoi parenti “più giovani”.

fungo preistoria dinosauri

Questo fungo, per intenderci, è nato quando sulla Terra hanno iniziato a comparire dinosauri e piante fiorite, nel momento in cui Gondwana si stava frammentando. È un fatto straordinario che sia giunto fino a noi, visto che i funghi “sono esseri viventi molto effimeri e possono scomparire nel giro di pochi giorni”.

“Lavoro su questo tipo di fossili da 15 anni”, ha detto Heads: “ma non ho mai visto niente del genere finora. Questo reperto dimostra che tutto è possibile”. Gli scienziati hanno voluto chiamare il fungo Gondwanagaricities magnificus (“magnifico fungo fossile di Gondwana”).

Non è il primo fungo fossile che è stato ritrovato, ce ne sono altri 9, conservati però tutti nell’ambra: la resina, colando giù dai tronchi, li ha incastonati. Il più vecchio prima di questa scoperta, ha detto Heads, “ha circa 100 milioni di anni”.

Quello che adesso gli scienziati vogliono capire è se questo fungo sia tossico o commestibile e se, addirittura, i dinosauri lo mangiassero. Bisognerà aspettare ancora un po’ di tempo per dare le risposte a queste domande, questo straordinario fungo ha colto davvero di sorpresa i suoi scopritori.

Immagini via Flickr e YouTube