È stato scoperto un buco nero con una massa 660 volte superiore a quella del sole

È stato scoperto un buco nero con una massa 660 volte superiore a quella del sole

Nonostante il più importante astrofisico del mondo, Stephen Hawking, abbia esposto una teoria secondo la quale sarebbe possibile uscire da un buco nero, questa regione dello spaziotempo e dal fortissimo campo gravitazionale rimane ancora uno dei più grandi misteri dell’universo.

Recentemente, ne è stata scoperta una da record e in una galassia distante 73 milioni di anni luce da noi. Si tratta di un buco nero con una massa 660 milioni di volte superiore a quella del sole e circondato da una nube di gas che si sposta alla velocità di ben due milioni di chilometri all’ora.

Tale misurazione è stata possibile grazie a uno speciale strumento: il radioscopio Alma, realizzato in collaborazione con la Thales Alenia Space, che ha installato parti delle antenne, e l’Osservatorio Europeo Meridionale. Tramite 66 antenne poste a più di 5mila metri di altezza nel deserto di Atacama, il gruppo di ricerca, formato da astronomi americani e cinesi, ha potuto rilevare la presenza di monossido e quindi “calcolare il moto orbitale del gas all’interno della sfera gravitazionale di un buco nero supermassiccio,” ha spiegato Aaron Barth dell’Università della California.

Il primo firmatario dello studio ha anche precisato che per “ottenere una misura precisa” i ricercatori hanno dovuto zoomare il centro esatto della galassia “dove il buco nero esercita il massimo della sua forza gravitazionale”. In questo modo, è stato possibile calcolare la massa di questo gigantesco buco nero che risiede precisamente al centro della galassia NGC 1332.

La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Astrophysical Journal Letters dal gruppo coordinato da Andrew Baker, della Rutgers University. Secondo questo ricercatore, come si sta già facendo, in futuro bisognerà studiare e porre l’attenzione sempre più sulla massa dei buchi neri in quanto la loro formazione e la crescita delle galassie sarebbero strettamente connesse.

immagine via Flickr