I ricercatori del MIT hanno aperto per sbaglio una capsula del tempo destinata all'anno 2957

I ricercatori del MIT hanno aperto per sbaglio una capsula del tempo destinata all'anno 2957

Proiettarci nel futuro è sempre stato più forte di noi. Andare oltre lo spazio e il tempo, immaginare come sarà il mondo tra migliaia di anni

Per ora la costruzione di una macchina del tempo sembra un progetto irrealizzabile, ma nel frattempo abbiamo trovato un altro modo di consolarci: attraverso le capsule del tempo.

Scatole destinate ai nostri discendenti al cui interno vengono messi giornali, monete, pagine di diari, piccoli oggetti rappresentativi di una certa epoca.

Una delle capsule del tempo più antiche ritrovate finora è datata 1795. È stata aperta a Boston e al suo interno sono state ritrovate decine di monete, una addirittura del 1652, una pagina del sabato del Boston Traveler e placche commemorative.

Non c’è che dire, la capsula del tempo è molto suggestiva. L’idea che qualcuno nel passato abbia voluto regalare ai suoi simili del futuro un poco di sé è qualcosa di poetico. Alcune capsule sono state anche inviate nello spazio. Ce n’è una montata sul modulo di atterraggio lunare della missione Apollo 11 e altre sepolte nelle sonde Pioneer 10 e 11.

È di qualche giorno fa la notizia della gaffe del MIT, l’istituto del Massachusetts Institute of Technology che ha aperto, scambiandola per una tubatura, una capsula sotterrata nel 1957, destinata all’anno 2957. La capsula era stata riempita da James R. Killian Jr, ex direttore dell’Istituto, pensata per essere dischiusa precisamente un millennio dopo.

I ricercatori del MIT hanno trovato all’interno una lettera personale di Killian, una copia di un giornale scientifico, penicillina sintetica, monete e una tazza. Il cilindro di vetro era stato riempito con gas argon per proteggerne il contenuto, aggiungendo anche una quantità particolare di carbonio che avrebbe permesso agli scienziati del futuro di determinarne con precisione la data di sepoltura. Ma purtroppo è stato tutto inutile.

Immagine via YouTube