Lo studio scientifico che ci aiuta a scoprire la personalità dei nostri gatti

Lo studio scientifico che ci aiuta a scoprire la personalità dei nostri gatti

Chi potrà dire di che cosa è fatto / un gatto?” si chiede il poeta Franco Fortini, autore della poesia italiana più breve mai concepita. Gli risponde idealmente Lucio Battisti in una sua canzone: il gatto è elegante, contenuto, un po’ ironico, garbato, ma soprattutto misterioso. Del resto, chiunque conviva o abbia convissuto con dei gatti, si sarà spesso trovato a riflettere sul loro complicato carattere.

D’ora in poi però, guardando il nostro gatto ritrarsi innervosito di fronte a una carezza, o accucciarsi nel letto accanto a noi, probabilmente non dovremo chiederci quale sia il suo temperamento, ma quali siano, e in che misura. Un po’ come si fa con le persone.

Una ricerca scientifica condotta da un team della University of South Australia, diretto dalla Dott.ssa Carla Litchfield, ha stabilito 5 tratti fondamentali (i “Feline Five”) grazie a cui è possibile definire la personalità dei gatti domestici. Per farlo, il team si è basato su un modello d’indagine molto sfruttato per lo studio della personalità umana, quello dei Cinque Tratti. Tale modello ci mostra che la nostra personalità è come un puzzle, i cui “pezzi” sono:

Nevroticismo (l’essere o non essere stabili emotivamente), Estroversione (la capacità o l’incapacità di trasmettere le proprie emozioni) l’Apertura Mentale (l’essere o non essere curiosi, e in grado di accettare i cambiamenti del mondo esterno), Coscienziosità (l’essere o meno autodisciplinati), Amicalità (l’essere più o meno piacevoli nei confronti degli altri). Ciascun tratto è un continuum: estroversione e introversione, per esempio, sono gli estremi di uno stesso tratto, due poli entro i quali ciascuno di noi può situarsi a seconda del proprio temperamento. Vale lo stesso anche per i gatti? Quasi.

A proprietarie e proprietari di 2802 gatti domestici dell’Australia Meridionale e della Nuova Zelanda, gli studiosi hanno posto 52 quesiti (ad esempio: indicare su una scala da uno a sette quanto prontamente il proprio animale domestico si ritragga dagli altri gatti), le cui risposte hanno poi elaborato e raccolto sotto i Cinque Tratti Felini. Tre di questi tratti risultano somiglianti a quelli umani:  Nevroticismo (l’essere o meno gatti attivi, o ansiosi e spaventati), Estroversione (l’essere o meno gatti curiosi, impulsivi) e Amicalità (capacità o incapacità del gatto di affezionarsi agli umani); due, invece, appartengono esclusivamente ai gatti: Dispotismo (l’essere o meno aggressivi verso gli altri gatti) e Spontaneità (l’essere o non essere gatti avventati).

Gli obiettivi della ricerca

Gli autori della ricerca, pubblicata interamente online, stanno lavorando per allestire un test di “personalità felina” accessibile a chiunque in rete. Il vero obiettivo infatti è offrire strumenti per rendere più sana la vita dei gatti domestici, il cui temperamento, come la ricerca indica, tende a mutare nel corso della vita, indirizzandosi verso un aumento di Nevroticismo e Dispotismo e una diminuzione dell’Estroversione.

Come spiega la Dott.ssa Litchfield nella conclusione del video qui sopra, un mutamento nella personalità del gatto può indicare malessere, bisogno di cure e di attenzioni particolari. Saper riconoscere quel mutamento può aiutarci a far star meglio il nostro gatto, e dunque noi.

Immagini: Copertina