Cinque fisici che hanno cambiato il corso della storia

Cinque fisici che hanno cambiato il corso della storia

Se oggi riusciamo a comprendere come funziona il mondo, lo dobbiamo agli studi di alcune personalità che si sono appassionate alla “scienza che studia e descrive i fenomeni naturali, riproducendoli, quando possibile, con esperimenti, osservandoli e misurando le grandezze che li determinano, allo scopo di individuare le relazioni tra queste e le leggi che li governano.” Tradotto: la fisica.

Dopo averti già parlato di Albert Einstein, abbiamo scelto cinque menti matematiche che con le loro scoperte, nel bene o nel male, hanno contribuito a cambiare il corso della storia.

Galileo Galilei

È considerato il padre della scienza moderna. A lui si devono soprattutto quella famosa “g” che sta per “accelerazione di gravità” e il principio di inerzia secondo cui “un corpo non soggetto a forze esterne permane nello stato di quiete o di moto rettilineo uniforme.” Subì anche la condanna del Sant’Uffizio per aver sostenuto le teorie eliocentrice copernicane, che andavano contro al geocentrismo, che non considerava la terra come un satellite del sole, ma come il centro dell’universo.

Isaac Newton

Al Presidente della Royal Society si deve il merito di aver portato avanti gli studi di Galileo. Basandosi su ciò che aveva scoperto il padre della scienza moderna, Newton definì, tra le altre cose, la legge della gravitazione universale, secondo cui “nell’universo ogni punto materiale attrae ogni altro punto materiale con una forza che è direttamente proporzionale al prodotto delle loro masse e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza”. Ponendo così l’accento su come le leggi che dominano i corpi celesti siano osservabili anche nel nostro pianeta.

Ernest Rutherford

Meno “pop” dei primi due, ma altrettanto importante per il mondo scientifico. Si tratta di una delle menti neozelandesi più geniali di sempre che nel 1911 dimostrò che la maggior parte della massa degli atomi risiede nel loro nucleo e appena nove anni dopo anche l’esistenza dei protoni.

Enrico Fermi

Naturalizzato statunitense, il fisico italiano dedicò tutta una vita alla fisica quantistica e al nucleare. Prima dando il suo contributo per l’ideazione del primo reattore nucleare a fissione, poi con la scoperta della radioattività artificiale prodotta da irradiazione neutronica. Quest’ultima gli fece guadagnare il Nobel per la Fisica nel 1938, all’età di 37 anni.

Vera Rubin

Nata nel 1928, Vera Rubin è un’astronoma statunitense, tra le più importanti nella comunità scientifica. Qual è la sua scoperta per cui ancora oggi ci sono diversi studi in corso?  L’astronoma ha scoperto che più dell’80% del nostro universo è composto da materia oscura.

Immagine via Wikipedia