Come conteremo il tempo su Marte?

Come conteremo il tempo su Marte?

Prima di partire per Marte dobbiamo essere pronti a tutto. Gli scienziati, sulla Terra e nello spazio, stanno effettuando numerose ricerche per rendere la prossima colonizzazione del pianeta rosso un viaggio sicuro e abbordabile. Tra i problemi cui dobbiamo far fronte c’è quello del tempo. Rispetto al nostro pianeta, su Marte il tempo si cronometra in maniera differente, un video di Wendover Productions spiega le principali differenze.

Sulla Terra abbiamo un sistema basato sul meridiano di Greenwich che divide il nostro pianeta in sezioni, in fusi orari. Le giornate terrestri si possono contare in due modi, il primo è quello convenzionale, il secondo è scientifico.

Sappiamo tutti che una giornata intera dura 24 ore. Questo è chiamato giorno solare, si basa cioè sul movimento di rotazione intorno al Sole. C’è anche un altra giornata però, quella siderale, il cui movimento di rotazione dura 23 ore, 56 minuti e 4,0916 secondi. I 4 minuti in meno sono dovuti a un altro punto di riferimento diverso dal Sole, quello di un punto fisso chiamato “gamma“. L’intervallo tra due successive culminazioni del punto gamma dura appunto poco meno di 24 ore.

Nell’arco di un anno questo scarto di 4 minuti arriva a 24 ore. Questo vuol dire che a 365 giorni solari corrispondono 366 giorni siderali. Una volta capita questa differenza possiamo finalmente partire per Marte.

Il pianeta è molto simile alla Terra, il suo processo di rotazione e il tempo che ne deriva funzionano più o meno allo stesso modo. La curiosità è che Marte ha un meridiano zero scelto da noi prima che venisse stabilito quello terrestre (nel 1884, alla conferenza di Washington).

Avendo come punto di riferimento il mezzogiorno solare del primo meridiano si è creato un tempo marziano conosciuto come MTC. Per la maggior parte delle spedizioni su Marte i rover hanno puntato gli orologi in base al sito di atterraggio. Per questo motivo tutte le spedizioni hanno avuto un sistema cronometrico diverso, e fuori sincrono. Per capire questo avvenimento si può pensare a quello che succedeva sul nostro pianeta prima del sistema dei fusi orari. Quando ci si muoveva velocemente da una zona all’altra non si sapeva bene che ora era, perché ogni zona contava il proprio tempo in base al mezzogiorno.

Se hai visto il film Sopravvissuto avrai imparato che un giorno su Marte si chiama “sol” ed equivale a 24 ore, 39 minuti e 35,244 secondi. Gli astronomi che seguono le spedizioni su Marte e devono avere a che fare con il tempo del pianeta rosso, lavorano con un ritardo continuo di 40 minuti al giorno rispetto al tempo terrestre. Deborah Bass, una scienziata della NASA che ha lavorato alle missioni di Spirit e Opportunity, ha detto che il ritardo “non è tanto, ma è come avere un jet lag continuo di 40 minuti. È sopportabile, ma comincia ad avere un costo”.

Per questo motivo molti scienziati della NASA indossano due orologi che segnano le due ore diverse. Prima di partire per il pianeta rosso dovremo allora sviluppare una griglia di meridiani e paralleli come quella terrestre, altrimenti gestire il nostro tempo lassù sarà davvero complicato.

Immagine tratta da YouTube