Questo video spiega come sarebbero fatti gli universi paralleli

Questo video spiega come sarebbero fatti gli universi paralleli

Se consideri che la Via Lattea ha un diametro di 100mila anni luce (un anno luce equivale a circa 9,5 trilioni di chilometri) e che si stima l’esistenza di duemila miliardi di galassie, ti verrà naturale ricordare, ancora una volta, che siamo una parte davvero infinitesimale dell’Universo.

Ma cosa succederebbe se si venisse a scoprire che il nostro universo, in realtà, è solo una microscopica parte di un luogo molto più vasto?

L’ultimo video di Life Noggin pone l’accento proprio su quest’annosa questione che da decenni viene discussa dalla comunità scientifica con il nome di “Multiverso”. Secondo la fisica moderna, il Multiverso è un’ipotesi che postula l’esistenza di universi coesistenti con dimensioni parallele che esulano dal nostro spaziotempo.

Il termine Multiverso fu coniato nel 1895 dallo scrittore e psicologo americano William James, ma dal punto di vista scientifico fu proposto solo nel 1957 da Hugh Everett III nell’interpretazione a molti mondi della meccanica quantistica. Teorie che trovano il disaccordo della maggior parte della comunità degli studiosi di fisica.

L’idea che possano esistere degli universi paralleli è sorretta dalla teoria della “inflazione caotica”—ipotizzata da Alexei Starobinski—secondo la quale, dopo il Big Bang, l’universo avrebbe attraversato una fase di espansione talmente rapida, che in alcune regioni tale espansione continuerebbe tutt’ora. In questa maniera l’intero volume dell’universo potrebbe crescere indefinitamente fino alla riproduzione di un nuovo universo, postulata da Andrej Dmitrievič Linde, professore di fisica all’Università di Stanford; oppure fino al Grande Strappo, teoria secondo la quale se l’energia oscura fosse superiore ad un certo valore, tutta la materia verrebbe fatta letteralmente a pezzi.

Nonostante diversi studi siano ancora in corso e nulla di tutto ciò davvero comprovato, nel caso in cui le diverse teorie trovassero riscontro, ciò significherebbe che potrebbero esistere altre forme di vita diverse o, per certi aspetti, simili a noi a migliaia di anni luce di distanza.

Immagine via Flickr