Cosa succederebbe se tutti i vulcani del mondo eruttassero contemporaneamente

Cosa succederebbe se tutti i vulcani del mondo eruttassero contemporaneamente

Qualche tempo fa ti avevamo mostrato un video della Nasa che illustrava come “respira” l’Etna. Al di là del fatto che sia il vulcano più grande d’Europa, osservare in generale l’attività vulcanica di una di queste meraviglie della natura è tanto affascinante quanto spaventoso.

Qualsiasi libro di scienza spiega come sia molto più rassicurante il fatto che un vulcano sia in attività piuttosto che “sopito”, ma, nonostante questo, il pensiero di un’eruzione vulcanica ci preoccupa. Perché sappiamo bene che è in grado di distruggere un’intera città, come accadde nell’aprile del 1815 con il vulcano Tambora.

Anche se le probabilità che possa accadere siano infinitesimali, dei ricercatori della Redford University in Virginia si sono chiesti cosa accadrebbe se tutti i vulcani attivi eruttassero nello stesso momento. Contando anche quelli sommersi negli abissi marini, all’incirca 1500.

Ovviamente, una concatenazione di eventi del genere porterebbe alla fine della vita sulla terra. Perché, oltre alle varie eruzioni, entrerebbero in gioco gas e ceneri e l’equilibrio dell’ecosistema del nostro pianeta verrebbe meno. Uno spesso strato di cenere si poserebbe sul terreno e i raggi solari non riuscirebbero a filtrare oltre per permettere la fotosintesi clorofilliana alle piante e quindi nuovo ossigeno pulito agli animali e a noi esseri umani.

Inoltre la cenere rimarrebbe nell’atmosfera per almeno 10 anni e le piogge acide che ne conseguirebbero porterebbero anche all’acidificazione degli oceani e quindi alla morte di pesci, coralli e crostacei. Tra l’altro, se da un lato ci sarebbe inizialmente un raffreddamento globale provocato dalle ceneri, dall’altro a poco a poco aumenterebbe la temperatura della terra, in quanto le eruzioni vulcaniche rilascerebbero costantemente anidride carbonica che è un gas serra.

Secondo i ricercatori gli unici esseri viventi che sarebbero in grado di sopravvivere sarebbero gli estremofili, microrganismi che vivono e proliferano in condizioni ambientali proibitive ed estremamente acide. Per fortuna, però, si tratta solo di una simulazione che è impossibile si realizzi.

Immagine via Flickr