Le immagini di El Gordo, il più grande ammasso di galassie dell'Universo

Le immagini di El Gordo, il più grande ammasso di galassie dell'Universo

El Gordo, il grasso. È stato soprannominato così dai ricercatori l’oggetto cosmico davvero memorabile per le sue dimensioni, ma dalla designazione ufficiale difficilmente ricordabile, ACT-CL J0102-4915. È un ammasso di galassie—l’oggetto più grande tenuto insieme dalla gravità che si possa osservare nell’Universo—ma ciò non basta a indicarne l’eccezionalità. È infatti, al 2014, il più grande ammasso di galassie mai osservato, nonché il più distante da noi.

La NASA, nel pubblicare i risultati della scoperta avvenuta nel 2011 grazie al telescopio orbitale a raggi X Chandra, all’ESO’s Very Large Telescope, e all’Atacama Cosmology Telescope in Cile, ha rivelato che la distanza di El Gordo dalla Terra è di sette miliardi di anni luce. Ciò significa, come sicuramente saprai, che, poiché la luce emessa ha impiegato sette miliardi di anni per raggiungerci, osservare El Gordo oggi significa osservare l’Universo quand’era “giovane”. Diciamo: quando aveva meno della metà della sua età attuale.

Un'immagine di El Gordo. Via

Un’immagine di El Gordo. In blu la materia oscura. Via

Un ammasso di galassie è un insieme di decine di galassie tenute insieme dall’attrazione gravitazionale.

Ciò significa, sostanzialmente: miriadi di stelle. Enorme quantità di gas inimmaginabilmente caldo. E tanta, presunta materia oscura. Lo scienziato che ha condotto la ricerca, Felipe Menanteau, ha affermato:

Questo ammasso è il più massiccio, il più caldo e il più grande produttore di raggi X di qualsiasi ammasso trovato finora a questa distanza o oltre. Sono contento che la nostra scommessa sia stata vincente. E che abbiamo trovato un incredibile scontro tra ammassi.

Si parla di “scontro” anche perché El Gordo è formato da due ammassi più piccoli. Che, appunto, si scontrano a velocità elevatissima. Si è dunque formato allo stesso modo di un altro cluster, più piccolo e (relativamente) più vicino a noi, ma più massiccio: il Bullet Cluster (immagine sotto), che dista solo poco meno di quattro miliardi di anni luce.

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1E 0657-56: NASA Finds Direct Proof of Dark Matter This composite image shows the galaxy cluster 1E 0657-56, also known as the "bullet cluster", formed after the collision of two large clusters of galaxies. Hot gas detected by Chandra is seen as two pink clumps in the image and contains most of the "normal" matter in the two clusters. An optical image from Magellan and the Hubble Space Telescope shows galaxies in orange and white. The blue clumps show where most of the mass in the clusters is found, using a technique known as gravitational lensing. Most of the matter in the clusters (blue) is clearly separate from the normal matter (pink), giving direct evidence that nearly all of the matter in the clusters is dark. This result cannot be explained by modifying the laws of gravity. (Credits: X-ray: NASA/CXC/CfA/M.Markevitch et al.; Optical: NASA/STScI; Magellan/U.Arizona/D.Clowe et al.; Lensing Map: NASA/STScI; ESO WFI; Magellan/U.Arizona/D.Clowe et al.) http://chandra.si.edu/photo/2006/1e0657/ #nasa #chandra #chandraxray #nasachandraxray #chandraxrayobservatory #CXC #smithsonian #xray #universe #cosmos #space #science #astronomy #astrophysics #astrogram #spacegram #NASAgram #learn #wow #bulletcluster #galaxycluster #hubble #magellan

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El Gordo: 3 milioni di miliardi di volte la massa del Sole

Nel 2014 la NASA ha annunciato una vistosa correzione delle stime del 2012 realizzate basandosi sulle osservazioni dei dati a raggi X. El Gordo è molto più grande di quel che si pensava. La sua massa è 3000 volte quella della Via Lattea. E oltre 3 milioni di miliardi di volte quella del Sole. La massa del “famelico” cluster costituito da centinaia di galassie, insomma, sarebbe del 43% più alta di quanto i primi dati suggerivano.

Recentemente, l’ammasso è stato “catturato” in una bellissima immagine del telescopio Hubble. L’universo sette miliardi di anni fa.

Via

Via.

Bisogna ammettere che—proprio come nel caso “uguale e contrario” della sottile Galassia Ago—il soprannome di questo ciclopico oggetto astronomico sembra quanto mai azzeccato. Comunque, se la sua massa visibile è composta dalle galassie e soprattutto dai gas bollenti che ne occupano il volume, gran parte della massa di El Gordo, come suggeriscono gli studi del 2014, è “nascosta”.

I cluster di galassie come El Gordo o il Bullet Cluster sono molto utili per lo studio della materia oscura, che costituirebbe circa il 95% dell’universo. E dell’energia oscura, considerata responsabile dell’espansione dell’universo stesso. La materia oscura non emette radiazioni. Ma, poiché la massa “deforma” lo spazio, e dunque l’immagine di galassie molto lontane arriva a noi “deformata” poiché tale risulta anche la traiettoria della luce, una misurazione il più possibile accurata della deformazione permette una stima della massa. Nella prima immagine di quest’articolo, che trovi qui, la materia oscura è “mappata” in blu.

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An international group of researchers have released the most in-depth wide-field map of the three-dimensional distribution of matter in the universe ever made. The study suggests that the clumping of matter in the universe has happened more slowly than suggested in earlier. Picture , taken by Hyper Suprime-Cam Survey (HSC) of Japan located in Hawaii , tells that the distribution of matter is not even, but it is clumped with a vast void in between. The study has revealed for the first time much sharper picture of the distribution of matter and void. According to Aniket Sule ,Chairperson of the Public Outreach and Education Committee of Astronomical Society of India, “If the universe had too much of mysterious dark matter or too little of enigmatic dark energy, it would be more clumpy than today. Conversely, if the dark energy is more and dark matter is less we would not have the lumpy structures we see today" . . #deepspace #astronomynews #universe #cosmos #space #spacenews #astrophysics #darkmatter #astrophile

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Immagini: Copertina