Gli elefanti africani si stanno evolvendo senza zanne per colpa dei bracconieri

Gli elefanti africani si stanno evolvendo senza zanne per colpa dei bracconieri

Fra le problematiche ambientali non rientrano soltanto quelle connesse all’inquinamento, ma anche la salvaguardia della fauna mondiale. La decimazione degli elefanti africani da parte dei bracconieri—che li cacciano per procurarsi l’avorio delle loro zanne— è un problema a cui da tempo sembra non esserci soluzione.

Là dove non riescono le soluzioni escogitate dall’uomo, però, arriva la natura: stando a quanto riferiscono gli etologi che studiano i grandi branchi di elefanti africani, i pachidermi più famosi del continente africano si stanno evolvendo in un modo che potrebbe per sempre risolvere il problema dell’avorio.

Un numero sempre più crescente di elefanti, infatti, sta nascendo privo di zanne: una condizione che li potrebbe automaticamente proteggere dalla caccia illegale che sta riducendo la densità dei branchi che abitano le grandi praterie.

L’ipotesi di una tendenza evolutiva è stata fatta da Joyce Poole, dell’associazione Elephant Voices, che da diversi anni cerca di tracciare lo sviluppo di questa specie.

Secondo le osservazioni fatte dalla ricercatrice sul campo, esiste una correlazione diretta fra l’ascesa del bracconaggio e il numero di nascite che presentano la mancanza di zanne. Specialmente fra gli esemplari femmina: una caratteristica che tenderebbe ad accomunare la specie africana con quella asiatica.

Per quanto questo mutamento possa ridurre l’impatto del bracconaggio, però, gli effetti di tipo biologico sulla relazione degli elefanti con l’ambiente potrebbero essere disastrosi. Le zanne sono funzionali al sostentamento degli elefanti: le utilizzano per scavare il terreno e procurarsi acqua e cibo, o per spostare arbusti mentre si fanno largo nella boscaglia. I cambiamenti che l’uomo apporta all’ambiente con il suo comportamento, insomma, si fanno sempre più allarmanti.

Immagini: Copertina