La

La "Notte della Luna": la festa in cui si celebra il nostro satellite

Nel mondo esistono diverse festività—più o meno tradizionali—per rendere omaggio alla natura. Come ad esempio lo Shūbun No Hi o il Wara Art Festival in Giappone, che rispettivamente celebrano l’avvento dell’autunno e il raccolto del riso.

Ugualmente suggestiva ma più globale è la ricorrenza della Notte della Luna. Il 28 ottobre di ogni anno, infatti, si festeggia l’International Observe the Moon Night, per la quale in svariati Paesi e città si organizzano serate per osservare il nostro unico satellite naturale.

Questa iniziativa è promossa da moltissime organizzazioni, associazioni e gruppi di ricercatori. Fra cui ci sono anche le grandi istituzioni astronomiche, come l’Astronomical Society of the Pacific & the Nasa Night Sky Network, l’EU-Universe Awareness, il Lunar and Planetary Institute, la Nasa Lunar Science Institute.

Nel nostro Paese l’evento è spesso patrocinato—con l’organizzazione di diverse iniziative—dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dall’Unione Astrofili Italiani (Uai).

L’obiettivo principale, ovviamente, è quello di incentivare la ricerca e divulgare le nuove scoperte riguardo alla Luna e al mondo dell’astronomia in generale: ma oltre alle nozioni e informazioni scientifiche—origine del satellite, caratteristiche salienti e missioni spaziali—in questi eventi si raccontano anche le varie storie e mitologie che storicamente hanno visto protagonista la Luna.

La Luna, infatti, nel corso del tempo non è stata soltanto oggetto di attenzioni scientifiche e astronomiche, ma ha ispirato i grandi poetimusicisti.

Nella serata di domani sera, quindi, sono previsti svariati eventi su tutto il territorio italiano—puoi consultare questo link per trovare quello più vicino a te—con osservazioni al telescopio sotto la guida di esperti, ma anche eventi di divulgazione, con astronomi e altri scienziati.

La Luna durante la nottata fra il 28 e il 29 ottobre—notte in cui fra l’altro rientrerà in vigore l’ora solare—sarà poco oltre il Primo Quarto, e questo significa che osservando il cielo sarà possibile vedere anche Saturno, con cui il satellite è entrato in collisione lo scorso 24 ottobre.

Immagini: Copertina