Giove non è mai stato così vicino come in questo video

Giove non è mai stato così vicino come in questo video

Nonostante le dimensioni, ultimamente, diciamocelo pure, Giove è passato in secondo piano. In questi ultimi anni, il più fortunato dei pianeti del nostro sistema solare è stato sicuramente Marte. Sappiamo tutto del “pianeta rosso”, (sappiamo come conteremo il tempo, come coltivare le serre, come il vento cambia il suo passaggio…): siamo pronti a partire. Ma grazie alla sonda della NASA Juno, stiamo finalmente riscoprendo il gigante gassoso.

E le scoperte sono talmente sensazionali che stanno ribaltando gran parte delle nozioni che avevamo sull’argomento. Dal luglio dell’anno scorso la sonda della Nasa si è avvicinata a Giove e sta studiando nel dettaglio il pianeta. È stata lanciata il 5 agosto 2011.

Le immagini che sta scattando e i dati che sta raccogliendo sono di un’importanza senza precedenti. Scott Bolton, astrofisico del Southwest Research Institute in Texas, ha affermato che “l’interno di Giove si comporta in modo del tutto diverso rispetto ai modelli che abbiamo usato finora”.

Tra le più importanti scoperte di questa missione c’è prima di tutto quella sulla sua complessità meteorologica. Attorno all’equatore si trova una densa fascia di ammoniaca, la cui presenza era già nota agli scienziati ma non così in profondità (fino a 300 chilometri sotto le nubi). Tra le varie disomogeneità degli strati e le irregolarità, gli scienziati sono rimasti sorpresi dalla forza del campo magnetico, maggiore di quella che credevano.

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Una serie di informazione talmente importante che Bolton ha confessato: “Non mi aspettavo che tutte le nostre ipotesi fossero corrette, ma sembra quasi che siano tutte sbagliate. Se le interpretazioni dei nuovi dati verranno confermate, dovremo cambiar molte delle idee che avevamo su Giove”.

Dal punto di vista “estetico” e “artistico” le immagini che Juno ha scattato del pianeta, da così vicino, sono state uno shock per tutti gli appassionati in giro per il mondo. Dalle fotografie si possono scorgere, ai poli del pianeta, cicloni e perturbazioni che non si pensava esistessero. Eppure la loro grandezza è da lasciare senza fiato. Il diametro di alcuni di questi supera anche quello dell’intero nostro pianeta.

Di queste foto, il regista Sean Doran ha fatto un collage virtuale simulando, in movimento, l’avvicinamento a Giove, in un viaggio spaziale suggestivo e incalzante. Il colouring è stato curato da Gerald Eichstädt e la musica da Avi Solomon. Il materiale fotografico sul quale hanno lavorato è stato immenso, ma l’effetto finale è unico. La distanza di quasi 600 milioni di chilometri (più di cinque volte la distanza tra Terra e Sole) che ci separa da Giove sembra essere annullata e il gigante gassoso non è mai apparso così vicino.

Ad accrescere l’esperienza di un viaggio virtuale su Giove ci ha pensato sempre la NASA che ha rilasciato tramite i suoi canali ufficiali un suono registrato dalla sonda in avvicinamento al pianeta. Questo (generato dalla densità del plasma nella ionosfera) è a una frequenza di 150 kHz e ha un’origine ancora non del tutto chiara. Suggestivo come quello delle sue aurore boreali.

Immagine tratta da Vimeo