Le più belle foto dell’Universo scattate dal telescopio Hubble

Le più belle foto dell’Universo scattate dal telescopio Hubble

Il telescopio spaziale orbitale Hubble, gestito dalla NASA e dall’ESA, lanciato nel 1990 e non ancora giunto all’età della pensione—rientrerà fra il 2030 e il 2040 e sarà sostituito dal telescopio James Webb—è un simbolo popolare dell’era spaziale e allo stesso tempo dell’era dell’informazione. Oltre che decisivi contributi a numerose scoperte scientifiche, Hubble ci ha regalato stupende (e celebri) “fotografie“dell’Universo.

Grazie al lavoro dello Space Telescope Science Institute e dell’Hubble Heritage Project, Il pubblico è sempre informato sull’attività del telescopio, attraverso il sito ufficiale HubbleSite.org. E riceve spesso immagini stupende dei più interessanti oggetti spazialiLe più belle foto dell’universo scattate dal telescopio spaziale Hubble sono a disposizione di tutti, liberamente consultabili e scaricabili in alta definizione grazie all’immensa galleria di immagini allestita dalla NASA. L’ESA poi ha realizzato una top 100 delle foto di Hubble dall’inizio della sua attività a oggi.

Come forse già sai, l’estetica delle foto spaziali di Hubble è influenzata dal fatto che, poiché le foto sono a scala di grigimonocromatiche—e, in quest’ultimo caso, l’uso di un filtro permette di catturare un colore in un’immagine—le immagini a colori si devono a una sovrapposizione di immagini monocromatiche. Il che fa sì, per riprese all’infrarosso o all’ultravioletto, che l’immagine elaborata sia a falsi colori. D’altra parte, ciò ci permette di visualizzare qualcosa di non visibile: come la materia oscura nella foto del più grande ammasso di galassie dell’universo

La top 100 delle più belle foto di Hubble è assolutamente da sfogliare. Se non sei convinto, eccone qualche esempio. Le foto che seguono vengono da lì.

I Pilastri della Creazione

Si trovano al bordo della Nebulosa Aquila, costellazione del Serpente, e sono tre densissime “colonne” color ruggine di gas e polveri—il cosiddetto mezzo interstellare—formate dall’azione del vento stellare emesso dalle stelle della nebulosa. È una delle foto più “iconiche” di Hubble: è stata scattata nel 1995, e rielaborata nel 2015 (la vedi sotto) con dettagli in alta definizione, in occasione del ventennale dello scatto.

Nebulosa Bolla

La foto è di due anni fa, e ritrae un agglomerato interstellare distante 8000 anni luce da noi, al confine tra le costellazioni di Cefeo e Cassiopea. Si chiama così perché è praticamente un “involucro” fluttuante illuminato dalla stella Gigante blu che si trova al suo interno, e che emana il vento stellare che va a formare il suo “guscio”. Scoperta nel 1787, la Nebulosa NGC 7635 è stata immortalata per intero solo da Hubble.

Nebulosa Testa di Cavallo

La meravigliosa immagine qui sotto è stata catturata per celebrare il ventitreesimo anno in orbita di Hubble. La Testa di cavallo, nebulosa oscura composta principalmente di idrogeno, elio e in piccola parte polvere (che ne determina l’aspetto), è amata dagli appassionati di astronomia e ha una forma riconoscibilissima. Anche se, al di sotto della stella più orientale della cintura di Orione, non è facilmente visibile. Quest’immagine di Hubble è all‘infrarosso. Molto diversa dalle tipiche immagini della nebulosa osservata con telescopi nell’ambito della luce visibile. Appare ingentilita, eterea, quasi fragile.

Galassia Sombrero

Anche questa è amatissima dagli appassionati di fotografia astronomica. Nonostante la mancanza di stelle luminose nei paraggi, la “Sombrero” (M 104), data la sua relativa brillantezza, si può osservare anche con piccoli telescopi. Indubbiamente è una galassia fotogenica. Per via della sua forma ellittica e soprattutto del suo brillantissimo nucleo, circondato da una spessa banda scura. Si trova a 50 milioni di anni luce dalla terra, e ha la massa di 800 miliardi di soli.

Nebulosa Granchio

È ciò che resta dell’esplosione di una supernova. La cosiddetta Supernova del Granchio. Osservata per la prima volta il 4 luglio 1054—quindi, poiché la nebulosa dista 6.500 anni luce da noi, l’evento si è verificato in realtà a metà del sesto millennio a.C.—e talmente brillante da restare visibile per due anni di seguito durante la notte e per parecchi giorni di seguito il giorno, a occhio nudo.  La nebulosa Granchio, uno degli oggetti cosmici più interessanti, e più studiati dagli astronomi nella storia, si trova nella costellazione del Toro.

Nel 1968, al centro della nebulosa, è stata scoperta una stella, la pulsar del Granchio: la scoperta che permise per la prima volta un’associazione tra pulsar e stelle di neutroni. Questa di Hubble è la foto più dettagliata mai scattata alla nebulosa Granchio, e la foto a più alta risoluzione del telescopio. È il risultato della combinazione ed elaborazione di ben 24 pose.

La polvere cosmica

È la materia che, in minuscoli granuli poderosamente addensati in “nubi”, occupa lo spazio fra le stelle di una galassia. Assorbe e riflette la luce, dando “forma” ad alcune caratteristiche nebulose. A quanto pare, è ciò da cui le stelle si formano. È la polvere interstellare. Che nella straordinaria foto qui sotto si dilata in un disegno avvolgente di anse e di chiazze, “nascosta” fra le pieghe della enorme e lontanissima (quasi 200 milioni di anni luce) galassia a spirale NGC 13.

Immagini: Copertina