L'incredibile foto di un buco nero che divora una stella

L'incredibile foto di un buco nero che divora una stella

Prima ancora delle ricerche e degli studi scientifici, abbiamo imparato a conoscere lo spazio attraverso il cinema. Nell’ultimo grande film di fantascienza di Nolan, Interstellar, abbiamo visto da vicino un buco nero (tecnicamente si trattava di un wormhole, un tunnel generato dall’immensa forza gravitazionale dei buchi neri).

A differenza di quello che succede al protagonista di Nolan, cosa realmente succeda a un corpo in un buco nero non è perfettamente chiaro. Qualche giorno fa ad esempio è stata scattata una foto magnifica che raffigura un buco nero che mangia una stella, e oltre a essere spettacolare è estremamente utile per capire di più sull’argomento.

Quando un buco nero divora un corpo gigantesco come una stella, si mette in moto quella che gli scienziati chiamano la “distruzione stellare per forza di marea“. Per la prima volta nella storia è stato documentato proprio questo processo. Per realizzare lo scatto la NASA si è servita di uno strumento d’eccezione, il telescopio WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer).

buco nero

Quello che si nota in questo scatto è la scia rossa che culmina nel buco nero. Si tratta di una scia di radiazioni, una lunga frusta luminosa di energia, in grado di spazzare tutto quello che trova sul suo cammino. Le radiazioni ad alta energia distruggono ciò che è vicino ai buchi neri, ma quello che si trova non troppo vicino sopravvive, assorbendo l’energia e rimettendola all’infrarosso.

Questa scia visibile grazie al telescopio può essere studiata dagli scienziati come se fosse un’eco del buco nero: “Questa è la prima volta in assoluto che vediamo una luce a infrarossi in un evento simile”, ha detto Sjoert van Velzen, a capo del gruppo di ricerca che ha studiato il fenomeno.

Ora la scia può essere mappata e stimare la sua distanza, così le meccaniche del processo potrebbero diventare più chiare. Capire meglio questo fenomeno, vuol dire soprattutto capire di più della formazione di nuove stelle e galassie. E fare sempre più luce su quello che è successo 14 miliardi di anni fa, quando tutto è cominciato.

Immagine via YouTube