Perché ci viene la nausea quando leggiamo un libro in macchina?

Perché ci viene la nausea quando leggiamo un libro in macchina?

Capita che un libro ti prenda a tal punto da non riuscire a smettere di leggerlo. Così, finisci per portarlo ovunque e a tirarlo fuori dallo zaino anche quando non dovresti. Per esempio, quando sei sul sedile posteriore di una macchina in movimento.

In questo caso, le dirette conseguenze sono molto personali e dall’intensità variabile, ma di solito convergono in una sensazione di forte nausea che sfocia nella decisione di dover posticipare la fine del capitolo.

Se ti è capitato almeno una volta di dover smettere di leggere un libro e iniziare a guardare fuori dal finestrino, sappi che si trattava di un caso di “cinetosi”, termine medico che tradotto significa “Sindrome del movimento”.

Bisogna precisare che la Sindrome del movimento, tra mal di testa e nausea, può manifestarsi anche in pullman o in treno—soprattutto quando ci sediamo nella direzione opposta al senso di marcia. Ma in questi casi la possibilità che il disturbo si presenti è minore, in quanto più è grande il mezzo in cui ci troviamo, e meno avremo la sensazione di muoverci pur restando fermi. Pensa, per esempio a una grande nave da crociera.

In ogni caso la domanda che dobbiamo porci è la seguente: perché accade? A spiegare in modo semplice il fenomeno, ci ha pensato in un’intervista a Bustle.com il neuroscienziato Dean Burnett.

In sostanza, il dottor Burnett chiarisce che le sensazioni fisiche di disagio della sindrome siano nient’altro che la diretta concausa dei disguidi fisici percepiti dal nostro corpo, il quale non riesce a sincronizzare i segnali esterni e discordanti del mondo circostante.

Detto in altre parole: mentre il corpo rimane fattualmente fermo, l’orecchio percepisce che si è in movimento e quindi il nostro cervello non riesce a comprendere cosa stia accadendo. Ecco perché quando capita, è sempre un bene guardare fuori dal finestrino. È un modo per dire al tuo corpo che sì, sei in movimento.

Secondo Burnett, tutto ciò è molto simile ai processi innescati una volta ingerito un veleno. Infatti, l’istinto proveniente dal cervello è il medesimo: la sensazione di dover vomitare.

La buona notizia, però, è che il nostro cervello è molto intelligente. Sperimentata più volte questa sensazione di disagio, col tempo riuscirà a riconoscerla, permettendoti di leggere quanto e dove vuoi, magari con qualche pausa guardando fuori dal finestrino.

Immagine via Flickr