Da cosa dipendono le nostre decisioni?

Da cosa dipendono le nostre decisioni?

Se la cerchi sul dizionario, la fiducia è definita come un “atteggiamento verso gli altri o verso sé stessi che risulta da una valutazione positiva di fatti, circostanze, relazioni, per cui si confida nelle altrui o proprie possibilità, e che generalmente produce un sentimento di sicurezza e tranquillità”. Ma come avviene in effetti questa valutazione?

Quando prendiamo decisioni, quando pensiamo alla possibilità che un determinato evento si verifichi e alle condizioni che ci permetterebbero di goderlo senza disagi o tentennamenti, il nostro cervello si baserebbe su certi schemi e regole come un computer si basa su determinati calcoli matematici.

Prendendo come base dello studio il Teorema di Thomas Bayes, impiegato per calcolare la probabilità che una causa abbia scatenato il verificarsi di un evento, questa scoperta è stata pubblicata su Neuron e condotta da tre ricercatori del Cold Spring Harbor Laboratory e dell’Accademia nazionale delle scienze ungherese.

Nello studio si spiega che, come accade ai computer pieni di finestre aperte, siamo sempre immersi in situazioni complesse e intrecciate in più ambiti: dal lavoro alle relazioni amicali, dagli investimenti alle scommesse sui sentimenti. Ambiti molto delicati, in cui un fattore negativo potrebbe scalfire la nostra fiducia, o tradirla del tutto.

Come osservano i ricercatori, quando scegliamo tra una serie di decisioni da prendere la fiducia in una di queste non si basa mai sulle “intuizioni”, ma per lo più su calcoli statistici. Se si basasse solo sulle intuizioni, infatti, incorreremmo troppo spesso nell’errore a causa dell’istinto non sempre infallibile.

Per confermare che il sentimento di fiducia è simile a un calcolo oggettivo, i ricercatori hanno condotto dei flussi di test visivi e sonori su dei volontari per poi fargli eseguire delle azioni di conseguenza. Si è visto che in presenza di pochi dati il livello di fiducia era basso e si basava su supposizioni casuali; man mano che cresceva il numero di informazioni, invece, aumentava anche il livello di sicurezza, come per un qualsiasi calcolatore statistico.

In sostanza, quando parliamo di fiducia, parliamo di scommesse. Ma ponderate con freddezza e senza impulsività, anche se mai del tutto prive di rischi.

Immagine via Flickr