La nuova ingegneria genetica potrebbe dar vita a draghi e unicorni?

La nuova ingegneria genetica potrebbe dar vita a draghi e unicorni?

Quando parliamo di esperimenti di genetica, pensiamo soltanto ai suoi aspetti negativi per la vita dell’uomo, senza curarci troppo del pericolo che corre la natura. Con le sperimentazioni genetiche è l’idea stessa di natura ad essere rivoluzionata.

Oggi la manipolazione genetica CRISPR/CAS è in grado di creare organismi sofisticati e ibridi come quelli che hanno popolato per anni la nostra immaginazione. Il sistema CRISPR/CAS è un sistema immunitario in grado di dare resistenza a elementi genetici estranei e viene usato dall’ingegneria genetica per la regolazione di molte specie. Si possono aggiungere, rimuovere o scambiare sequenze di geni specifici.

Chiaramente le prospettive potenziali di questo metodo sollevano importanti questioni etiche.

Nel saggio CRISPR Critters and CRISPR Cracks, il professor Hank Greely della Stanford University e la professoressa Alta Charo, della Wisconsin, si sono domandati: “Perché non dovremmo aspettarci elefanti nani o tigri rese docili geneticamente?”

Secondo loro, le tecniche per la manipolazione CRISPR/CAS sono talmente evolute che un giorno, non troppo lontano, sarà anche probabile: “Per un miliardario regalare alla figlia un unicorno in carne e ossa per il suo compleanno.”

Il rischio di uso incontrollato dell’ingegneria genetica avrebbe delle conseguenze molto più gravi sull’ambiente che sugli esseri umani.

In America, dove questo saggio è stato pubblicato, per quanto riguarda le modifiche genetiche umane bisogna attenersi a norme e regolamenti difficili da scavalcare, mentre “riportare in vita il mammut“, hanno continuato i due esperti: “sarebbe molto più semplice”.

L’artista Eduardo Kac, ad esempio, ha già utilizzato la manipolazione genetica creando un coniglio verde; e su Kickstarter si possono trovare anche startup che producono fiori che cambiano colore.

“Le leggi fondamentali della fisica, combinate con i vincoli della biologia, impediranno quasi certamente la nascita di draghi volanti o sputa-fuoco, ma qualcuno si potrebbe accontentare di un rettile molto grosso, magari dotato anche di ali da agitare qua e là”.

Grazie a queste nuove sperimentazioni, l’immaginario fantastico diventa sempre meno fantastico e sempre più realizzabile. La natura diventa allora un laboratorio gigantesco, dove tutto viene combinato, piegato alla volontà, al vezzo dell’uomo. E quella che per miliardi di anni è stata una necessità, un adattamento naturale, un giorno, non troppo lontano, sembra destinata a diventare un’opzione.

Immagine via Flickr