Come sarebbe Marte se non avesse perso parte della sua atmosfera?

Come sarebbe Marte se non avesse perso parte della sua atmosfera?

Sono ormai diversi anni che la comunità scientifica discute sulla possibilità di rendere fattibile un futuro trasferimento dell’umanità su Marte. In tal senso, ne sono degli esempi i prototipi di serra che verranno presto testati sul Pianeta Rosso, la realizzazione di navicelle che potrebbero condurci lì e le teorie su come dovremmo contare il tempo una volta arrivati.

[advertise id=”hello-amazon”]

Nonostante le teorie su un possibile futuro su Marte siano ancora in fase iniziale, le scoperte sulla storia morfologica del pianeta rosso si fanno però sempre più approfondite. Ne è un esempio un ultimo studio, pubblicato sull’autorevole rivista scientifica Science, che chiarisce in maniera definitiva come si presenterebbe Marte se non fosse stato soggetto alle radiazioni e al vento prodotti dal Sole.

Nella ricerca—­il cui primo firmatario è il direttore del Laboratory for Atmospheric and Space Physics Bruce Jakosky—­viene infatti spiegato che il quarto pianeta del nostro sistema solare avrebbe avuto delle sembianze simili al Pianeta terra.

marte

È qualcosa di cui si sospettava già da tempo, ma il team del Laboratory for Atmospheric ha fatto un ulteriore passo: individuando le cause che hanno fatto sì che Marte non abbia sviluppato una propria biodiversità e abbia perso col tempo risorse acquifere allo stato liquido.

In sostanza, i ricercatori in collaborazione con la NASA, mettendo a confronto i dati registrati dalla sonda MAVEN (Mars Atmosphere and Volatile Evolution) e quelli di Curiosity, sono arrivati alla conclusione che la perdita dell’atmosfera di Marte sia dovuta alla dispersione nello spazio di oltre il 65% dell’argon—gas nobile presente anche nell’atmosfera terreste.

“Combinare le misurazioni di MAVEN e Curiosity—ha sottolineato il ricercatore Paul Mahaffy—ci ha permesso di capire con maggior chiarezza la quantità di argon marziano persa nello spazio nel corso di miliardi di anni”.

Immagini via Flickr | Copertina | 1