Quanto possiamo fare affidamento sulla memoria fotografica?

Quanto possiamo fare affidamento sulla memoria fotografica?

Con “memoria fotografica” si intende una particolare capacità mnemonica che consiste nella comparsa di ricordi sotto forma d’immagine. Capita di sperimentarla quando all’esposizione di un oggetto o di una particolare scena, riaffiorano dei ricordi passati—derivanti da esperienze pregresse—che sembrano delle fotografie.

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In campo scientifico, però, non tutti gli studiosi sono certi dell’affidabilità della memoria fotografica—anche perché non tutti i soggetti sarebbero in grado di sperimentarla. In un articolo pubblicato su ‘The Conversation’, il professor Robert Nash dell’università di Aston cerca di fare il punto su cosa al momento si sappia davvero su questa capacità e su quanto sia affidabile.

Il professor Nash, per iniziare la sua analisi, parte da un sondaggio condotto in Inghilterra e negli Stati Uniti. Dai risultati dell’indagine, emerge che l’87% delle persone interpellate crede fortemente che la memoria fotografica esista, sia indelebile e parte integrante della nostra capacità di ricordare eventi passati.

Nonostante questa credenza sia radicata, però, non rappresenta del tutto quanto analizzato scientificamente. In uno studio della Duke University, è stato chiesto a dei testimoni di ripercorrere—grazie alla capacità fotografica che professavano di possedere—più volte e a distanza di diverse settimane un evento di cronaca. Dai risultati finali è stato evidenziato che mano a mano che il tempo passava, i ricordi dei partecipanti affievolivano.

memoria fotografica 1

Alcune Polaroid. via

Sebbene sembra quindi che la memoria fotografia non sia sempre precisa, Nash ammette che esistono individui le cui capacità mnemoniche per certi aspetti sono infallibili. Uno di questi casi è rappresentato dall’ipertimesia, “una condizione in cui l’individuo possiede una memoria autobiografica superiore, tale da permettere il ricordo di gran parte degli eventi vissuti nella propria vita”. Solamente che questa grande capacità riguarda, per l’appunto, la sfera degli eventi personali e non le capacità mnemoniche di per sé.

In definitiva Nash non mette in dubbio che la memoria fotografica esista, ma pone l’accento su come questa non sia assoluta. Secondo il professore, infatti, i ricordi per immagini sono considerabili alla stregua degli altri ricordi, in quanto le fotografie—come la storia insegna—possono ritrarre solo una versione parziale di un evento e sbiadirsi nel corso del tempo.

Immagine di copertina via Flickr