Questa missione che ha coinvolto due gemelli è il primo passo verso Marte

Questa missione che ha coinvolto due gemelli è il primo passo verso Marte

Come abbiamo già visto, per diventare un astronauta bisogna avere tanta pazienza e forza di volontà. Durante gli anni di preparazione, gli aspiranti devono necessariamente imparare tutti i segreti sul volo, guidare simulatori spaziali e iniziare gli addestramenti a gravità zero.

Ma se da un lato gli scienziati hanno confermato che gli astronauti, una volta in orbita, invecchiano più lentamente rispetto alle persone sulla terra, dall’altro molti altri misteri sulle conseguenze della nostra permanenza nello spazio devono essere svelati.

Probabilmente questo sarà possibile prima di quanto si possa sperare, grazie al ritorno sulla terra di Mikhail Kornienko e Scott Kelly. Entrambi gli astronauti hanno trascorso ben 340 giorni sull’ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, e battuto tutti i record di permanenza nello spazio.

In realtà la loro missione, chiamata One Year in Space, si è avvalsa anche di un terzo elemento fondamentale: Mark Kelly, ex astronauta e fratello gemello di Scott, rimasto sulla terra. Per quanto di primo acchito il suo contributo possa sembrare minimo, la sua stessa esistenza sarà di fondamentale importanza per il progresso e un giorno non troppo lontano per mettere piede su Marte.

Per la scienza, infatti, grazie ai dati raccolti in questi mesi, i termini di paragone fra i due gemelli saranno indispensabili per riuscire a calcolare le differenze tra organismi geneticamente identici ma vissuti in condizioni ambientali profondamente diverse.

Questo significa che le differenze nell’espressione genica, nel sistema immunitario, nel flusso del sangue, nel microbioma dei due gemelli dichiareranno se è possibile prolungare maggiormente la permanenza dell’uomo nello spazio.

L’obiettivo finale della Nasa è quello di inviare una squadra di astronauti per due anni e mezzo su Marte che raccolgano informazioni sul pianeta, e capire se un giorno potrà diventare la nostra nuova casa.

 Immagine via Flickr