Le misteriose sequoie albine che crescono senza la clorofilla

Le misteriose sequoie albine che crescono senza la clorofilla

Gli alberi, sempre più inglobati all’interno del tessuto urbano, sono al centro di numerosi progetti di salvaguardia e protezioneorganismi che più conosciamo e più continuano a sorprenderci.

Un team di ricercatori del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale dell’Università di Firenze ha affermato, ad esempio, che “le piante sono a tutti gli effetti organismi intelligenti e sensibili”. Le loro radici costituirebbero una specie di cervello, in grado di analizzare il terreno con straordinaria precisione e regolare il ciclo di vita della pianta stessa.

Partendo proprio da questa suggestiva premessa vogliamo farti conoscere una specie di pianta rarissima il cui affascinante mistero che l’avvolge è stato forse risolto con un altrettanto suggestiva spiegazione.

Tra le piante più incredibili e, purtroppo, in via d’estinzione ci sono le sequoie. Questi straordinari alberi, della specie sempreverde, possono vivere per più di 2000 anni e raggiungere la ragguardevole altezza di 100 metri (record che la rende la specie vegetale più alta del mondo).

Questi splendidi alberi si possono ammirare soprattutto nella fascia costiera tra la California e l’Oregon. La maggior parte di trova nel Parco nazionale di Redwood e in quello di Yosemite.

Tra queste piante, a guardare attentamente tra foglie e rami, i più fortunati possono incappare in una specie albina, rarissima. Soprannominata “Ghost Redwoods”.

Le zone dove si trovano queste sequoie bianche sono per la maggior parte segrete per proteggerle. Ciò che rende questi alberi incredibili, da qui il loro colore bianco, è la mancanza di clorofilla. Ma non è soltanto una questione di pigmentazione. La clorofilla oltre a dare alle piante il caratteristico colore verde dà loro anche il nutrimento.

sequoie albine natura

Se manca la clorofilla manca il nutrimento e se manca il nutrimento la pianta muore. Semplice. Eppure questo non succede nel caso delle sequoie albine.

Zane Moore, ricercatore dell’università della California (che fin da giovane si è appassionato a questi esemplari di sequoia), è uno dei pochi che si può avvicinare e studiarli. Insieme a Tom Stapleton, Zane ha forse scoperto il modo in cui queste piante sopravvivono.

Prima di tutto le ha mappate notando che gli esemplari albini si trovano poco fuori il territorio delle sequoie verdi, su un suolo ricco di metalli pesanti, come nichel, rame e cadmio. Questo mix letale avvelena la clorofilla delle piante verdi. Quelle albine prosperano qui, perché non hanno clorofilla da lasciare infettare: ma in che modo lo fanno? La loro sopravvivenza sarebbe una questione di cooperazione con quelle verdi.

sequoie albine natura

Come se questi esemplari comunicassero tra di loro. I rami bianchi raccolgono i metalli pesanti e in cambio quelli verdi condividono il nutrimento.

“Una parte degli zuccheri”, ha spiegato Zane: “viene impiegata per nutrire i rami inutili, e questo li aiuta a crescere più in fretta. Così questi rami crescono e prosperano anche gli esemplari albini”. Moore e Stapleton stanno conducendo degli ulteriori test di verifica per confermare questa interessantissima e originale ipotesi.

sequoie albine natura

Immagini via Flickr e Wikipedia | 1 | 2 | 3 | 4