Al MIT hanno trovato un modo per trasformare l'aria in acqua

Al MIT hanno trovato un modo per trasformare l'aria in acqua

Un terzo della popolazione vive in una zona del mondo arida dove l’acqua è scarsa, ma l’aria contiene circa il 30% di umidità”. E allora perché non sfruttare quell’umidità per ottenere l’acqua? Sono queste le parole, e le intenzioni, di Omar Yaghi e del suo gruppo di ricerca.

[advertise id=”hello-amazon”]

L’acqua è un bene prezioso che tutti dobbiamo usare responsabilmente. Per cucinare, lavarsi, mangiare ne usiamo (e sprechiamo) a dismisura. Per fortuna ogni tanto dal mondo arrivano notizie positive di menti brillanti che riescono a trovare una soluzione al problema. Oggi vogliamo parlarti proprio di Omar Yaghi e dei suoi colleghi che stanno lavorando a un progetto a dir poco sensazionale.

La ricerca è stata pubblicata su Science. Yaghi ha presentato così la sua scoperta: “Si tratta della più importante svolta nella sfida di riuscire a raccogliere acqua dall’aria a bassa umidità. Al momento non esistono altri modi che consentano di farlo”.

Questo metodo consente di sfruttare la gigantesca quantità di acqua presente nell’aria. Stiamo parlando di qualcosa come 13 milioni di miliardi di litri.

Ma in cosa consiste questo dispositivo? Si basa sostanzialmente sul Mof, un materiale organico metallico (l’acronimo sta infatti per “metal organic frameworks”), che cattura l’umidità dell’atmosfera. Per produrre questa struttura si miscela un metallo (zinco, ad esempio) con composti organici che posseggono catene più o meno lunghe di anelli benzenici i quali costituiscono la dimensione delle celle porose.

Quando il vapore viene assorbito dal Mof, l’energia solare libera l’acqua che viene successivamente immagazzinata. Il prototipo, in laboratorio, è stato in grado di raccogliere quasi tre litri d’acqua in dodici ore con un chilogrammo di Mof. 

Ovviamente la ricerca non si ferma qui. Si stanno infatti testando, e progettando, altri tipi di materiali Mof in grado di assorbire più acqua. “Abbiamo posto le basi per individuare e realizzare materiali migliori”. Anche se la strada ci sembra lunga, oggi, grazie al lavoro del MIT sappiamo dove e come lavorare, per risolvere il problema della scarsità d’acqua che attanaglia gran parte del nostro pianeta.

Immagine via Flickr