Cosa sono le paralisi nel sonno e perché possono essere così spaventose

Cosa sono le paralisi nel sonno e perché possono essere così spaventose

Hai mai provato l’esperienza di una paralisi nel sonno? Te ne ricorderesti. Nella sua massima espressione, questa esperienza può essere molto spaventosa.

Mentre ti addormenti o durante il risveglio, senti un formicolio lungo il corpo e ti accorgi che non sei più in grado di muoverlo. Senti una pressione sul petto e la tua voce ovattata.

Esperienze del genere, al contrario di quanto si possa credere, sono comuni. Secondo Webmd.com, quattro persone su dieci hanno sofferto di questa condizione almeno una volta nella vita.

Ovviamente l’esperienza non per tutti è uguale ma in ogni caso si può stare tranquilli: non sono pericolose.

Credenze popolari all’origine della paralisi nel sonno

Nell’antichità, come succedeva nel caso degli incubi, si credeva che a causare queste paralisi fossero dei demoni poggiati sul torace del dormiente. Questo spiegava anche quella sensazione di oppressione al petto.

Credenza condivisa un po’ in tutto il mondo. Dal gui ya chuang, in Cina, fino allo jinn, lo spiritello nel mondo arabo. Nel medioevo si parlava di demoni dalle fattezze di donna che seducevano gli uomini nel sonno.

Un’altra teoria, senza alcuna base scientifica, afferma, invece, che la paralisi nel sonno sarebbe un richiamo del nostro cervello al primo trauma della nascita. Quel momento in cui non ci potevamo muovere, poco prima del parto.

Un video, realizzato da Life Noggin, in inglese, fa un po’ di chiarezza, concentrandosi sull’aspetto scientifico.

Cosa dice la scienza delle paralisi nel sonno

Durante il sonno entriamo e usciamo dalla fase REM. Nella fase REM vengono attivate alcune parti del nostro cervello, come il talamo e l’amigdala, ed è il momento in cui i nostri sogni sono più intensi. Di norma ci svegliamo fuori dalla fase REM. A volte no, e questo induce la paralisi nel sonno.

Quello che avviene a quel punto è, sostanzialmente, una discordanza tra la nostra mente e il corpo. Durante la fase REM, i neurotrasmettitori come il recettore del GABA o la glicina, addormentano i nostri muscoli. Per proteggerci dai movimenti inconsulti provocati dai sogni. Se la tua mente si sveglia poco prima della fase REM ti ritrovi il corpo che si sta addormentando.

Tra i muscoli “bloccati” ci sono anche quelli del torace. Con l’unica eccezione del diaframma. Questo spiega le sensazioni di fiato corto e pressione sul petto.

Durante la paralisi nel sonno, anche la nostra mente in parte è ancora addormentata. Questo spiega invece le allucinazioni che ci sembrano molto reali. Allucinazioni che possono essere di tipo visivo, sensoriale e uditivo. Ma spariscono una volta che la paralisi è finita, generalmente dopo un paio di minuti.

Le cause della paralisi nel sonno

Tra le cause ci sono la privazione del sonno, alcuni medicinali, narcolessia e stress. Anche i ritmi di sonno irregolari. Le esperienze sono più diffuse tra i 10 e i 25 anni. Esposte a un maggior rischio sono le persone che soffrono di disturbo da stress post-traumatico, ansia e depressione.

La scienza sta anche cercando di capire se esiste una trasmissione genetica di questa condizione.

Sfortunatamente non c’è una cura per le paralisi nel sonno. I medici consigliano di regolare al meglio il sonno, evitando anche gli eccessi prima di andare a dormire. Evitare inoltre di dormire sulla schiena. Nei casi più gravi si può ricorrere, attraverso sempre il parere di un medico, alla prescrizione di antidepressivi.

Immagine di copertina | L’incubo, John Henry Fuseli, 1781