Perché alcune persone sono mancine?

Perché alcune persone sono mancine?

Essere mancini o destrorsi sembra essere soltanto una questione di pratica, qualcosa che dipende dall’educazione che ci danno i nostri genitori, ma come spesso succede in questi casi, si tratta invece di una questione di cervello.

A un certo punto della crescita tendiamo a usare più propriamente una mano al posto di un’altra, per svolgere alcuni compiti. L’emisfero sinistro e quello destro del nostro cervello controllano l’azione motoria delle zone opposte del nostro corpo. Il processo che porta un individuo a sviluppare due emisferi uguali si chiama lateralizzazione cerebrale.

La maggior parte della popolazione, il 90%, ha una maggior dimestichezza con la mano destra. La gestualità è un tratto evolutivo fondamentale. Ancora oggi possiamo vedere questo processo nei bambini, che prima di imparare conoscenze complesse come la lingua devono sviluppare le capacità motorie di base.

Dalla nascita i bambini sviluppano, generalmente, abilità motorie con entrambe le mani per semplici azioni come raccogliere oggetti. Ma quando si tratta di adempiere a compiti più complessi la maggior parte delle persone “si rivolgono” all’emisfero sinistro, per questo motivo, ad esempio per scrivere, “scelgono” la mano destra.

Fino alla prima metà del 20esimo secolo gli scienziati consideravano l’essere mancini un’anomalia dello sviluppo. Per questo è difficile trovare persone anziane mancine, visto che durante l’educazione scolastica venivano costrette a usare la mano destra, per correggere quest’anomalia.

Oggi, grazie ad alcune scoperte in campo neuroscientifico, sappiamo che optare per l’una o l’altra mano non è una scelta binaria, ma esistono numerose sfumature che si muovono da un polo estremo (essere mancini in tutto) all’altro (essere destrorsi in tutto).

Fino a qualche tempo si pensava che la differenza tra mancini e destrorsi fosse di carattere psicologico: alcuni studi dimostravano che l’emisfero sinistro, sede del linguaggio e del pensiero logico, e l’emisfero destro, sede delle emozioni e della creatività, portasse i mancini a pensare per immagini, mentre i destrorsi a una maggiore razionalità.

Tuttavia una ricerca australiana ha dimostrato che non esiste una dominanza funzionale assoluta di un emisfero sull’altro, ma si userebbe l’uno o l’altro con sfumature: segno di una buona lateralizzazione cerebrale e uno sviluppo normale del nostro cervello.

Immagine via Wikipedia