Perché è così difficile ricordare quando eravamo piccoli?

Perché è così difficile ricordare quando eravamo piccoli?

La nostra infanzia può essere rievocata soltanto attraverso il ricordo, ma a differenza dell’adolescenza o dell’età adulta farlo non è così semplice. La memoria infantile riemerge soltanto a episodi, per barlumi improvvisi.

Niente paura: è una condizione normale che tutti, più o meno, ci ritroviamo a vivere da un momento della nostra vita. Per la precisione il compimento dell’ottavo (a volte nono) anno di età. Questa condizione si chiama “amnesia infantile“.

Non tutto viene colpito da questa amnesia: ad esempio, continuiamo a ricordare per tutta la vita il linguaggio e gli apprendimenti motori. Ma per altri episodi, come la festa di compleanno con i nonni, la gita domenicale al luna park, è molto più complesso ricordarne i dettagli.

I neuroscienziati sono da tempo interessati allo studio della memoria e al modo in cui il nostro cervello immagazzina le informazioni e le preserva come ricordi. E molte sono state le ipotesi avanzate a riguardo. Nel video qui sotto, realizzato dal canale YouTube SciShow, ne viene spiegata una molto interessante.

Alcune parti del nostro cervello durante lo sviluppo sono ancora incomplete e funzionano diversamente. Qui si troverebbero i problemi di amnesia, in particolare nell’ippocampo, una zona ben precisa che ci aiuta a conservare le informazioni. Nell’ippocampo vengono prodotti nuovi neuroni, lo facciamo per tutta la vita, ma da piccoli i neuroni vengono prodotti più rapidamente e in grande quantità. Questo, potrebbe sembrarti paradossale, porta a un aumento del rischio di dimenticare.

Uno studio condotto dai ricercatori di Toronto sulla memoria ha mostrato che la maggior produzione di neuroni porta a una “confusione cronologica” dei nostri ricordi. I nuovi neuroni vengono scambiati dal nostro cervello con quelli meno recenti e così è difficile separarli e ricordare.

Le ricerche sull’amnesia infantile sono ancora in fase di sviluppo, i ricercatori stanno studiando anche altre parti del nostro cervello che sarebbero coinvolte nell’immagazzinamento dei ricordi, come l’amigdala e la corteccia prefrontale. Quello che è certo e su cui gli scienziati sono d’accodo è che un’amnesia di questo tipo coinvolge tutti, quindi non c’è da temere se non ci ricordiamo, per filo e per segnoil primo compleanno della nostra vita.

Immagine via Flickr