Perché dentro gli iglù fa caldo?

Perché dentro gli iglù fa caldo?

Li conosciamo da quando eravamo piccoli, ma non tutti sappiamo spiegare come funzionano: perché dentro un iglù fa caldo

Oggi, a costruirli sono soprattutto gli Inuit (chiamati volgarmente “eschimesi“) che hanno perfezionato l’architettura di questi edifici, e attraverso la forma giusta e la conoscenza della fisica, sono riusciti a “portare” il calore laddove era solo neve e ghiaccio.

In un video pubblicato dal canale scientifico It’s Ok to Be Smart viene spiegato il loro funzionamento. Prima di tutto bisogna aver chiaro come funziona il riscaldamento del nostro corpo.

Quando la nostra temperatura comincia a scendere, sentiamo che il calore ci abbandona. “Pensa al calore come a qualcosa di materiale”, dice Joe Hanson, il ricercatore del video: “Più se ne va e più sentiamo freddo”. Questo passaggio di temperatura avviene in tre modi: convezione, conduzione e radiazione. Queste tre fasi sono alla base del “riscaldamento” dell’iglù.

All’interno di un iglù, la persona sprigiona il calore attraverso la radiazione, grazie alla convezione il calore si propaga, riempiendo la stanza e, infine, viene trattenuto dai muri per il processo di conduzione. Tutto questo accade soprattutto perché la neve è un eccellente isolante.

Ma bastano soltanto un corpo e la neve? No, ovviamente bisogna anche costruire gli iglù in un certo modo. Alla base dell’iglù, ciò che lo rende così resistente, c’è l’arco catenario. Questo, rispetto a un semplice semicerchio, ha in ogni suo punto una distribuzione uniforme del peso. (Viene usato spessissimo anche nella costruzione di ingegneristica urbana.)

Perché ci sia una circolazione adeguata del calore, poi, gli iglù devono essere suddivisi in due livelli, una parte superiore in cui risiedono le persone, dove l’aria calda sale; e una parte bassa verso cui si muove l’aria fredda.

Soltanto rispettando tutti questi parametri l’iglù è in grado di riscaldare. Ovviamente, più persone ci sono al suo interno (a sprigionare calore) più quel blocco di ghiaccio sarà “caldo e accogliente”. Due ne bastano per sprigionare una temperatura di 15°.

Immagine via Flickr