Perché sentiamo un nodo alla gola prima di piangere?

Perché sentiamo un nodo alla gola prima di piangere?

È una delle sensazioni più comuni e diffuse ma pochi sanno cosa succeda realmente al nostro corpo. Come capita in molte circostanze tendiamo a vivere le esperienze più emozionanti senza porci delle domande, pensando che sia un fatto naturale, ovvio. Come ad esempio: “Perché stiamo male quando una storia d’amore finisce?”; o ancora: “Perché non abbiamo ricordi di quando eravamo bambini?

Sulla scia di queste domande, solo in apparenza semplici e scontate, vogliamo oggi fartene un’altra: perché poco prima di piangere sentiamo un caratteristico “nodo alla gola“?

Spesso quando siamo tristi o anche nel caso di una forte arrabbiatura ci sentiamo sul punto di scoppiare. Questa sensazione si percepisce sotto forma di contrazione della gola. È quello che metaforicamente chiamiamo “il nodo alla gola”. In effetti qualcosa del genere succede realmente alla nostra gola. Ad averlo studiato e codificato è stato uno psicologo della Tilburg University, un istituto olandese.

Quando stiamo per piangere o arrabbiarci il nostro battito cardiaco accelera, la pressione del sangue aumenta così come la nostra respirazione. La glottide (l’apertura nella parte superiore della laringe interposta fra le corde vocali), a quel punto, si dilata per permettere un maggior afflusso di aria.

Il nodo alla gola si genera in quel momento, quando all’apertura della glottide che vuole aiutarci a farci respirare meglio, noi rispondiamo con una reazione contraria, cioè provando a chiuderla: o deglutendo, quindi contraendo i muscoli; oppure trattenendo il pianto, comprimendo cioè la gola.

Il groppo sarebbe quindi una mancanza di sincronia tra il modo in cui il corpo ci sta suggerendo di respirare al meglio per calmarci e la nostra reazione contraria. Una volta trovata la coordinazione, respirando cioè al momento giusto in cui lo richiede il nostro organismo, allora sciogliamo finalmente questo fastidioso nodo alla gola.

Immagine via Flickr